di Cristina Vannuzzi
copertina: foto Mariano Marcetti - model Claudia Licheri
Interventi anti-età ma con effetti "gentili", che si focalizzeranno prevalentemente sul volto, una delle parti del corpo in cui gli effetti dell'invecchiamento si vedono di più e si sente quindi una maggiore necessità di mitigarli.

Il dr. Simone Napoli è specialista in chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva con studi a Firenze, Prato, Milano, Roma e Cagliari.
Oggi il trend è farli il più possibile naturali e soft, infatti la chirurgia estetica è un settore in continua evoluzione e sulla quale vengono fatte continue ricerche. Per questo i metodi, le tecniche e le tecnologie utilizzate oggi sono sempre più specifiche, delicate, non invasive e permettono di tornare subito, o comunque presto, alla normale routine di tutti i giorni.

dr. Simone Napoli

Nel corso del tempo poi l’affinarsi delle tecniche della chirurgia estetica e una maggiore attenzione e rispetto della bellezza più autentica hanno portato pazienti e professionisti a optare per soluzioni estetiche che siano meno eccessive, più naturali e quindi autentiche. L’obiettivo principale  è quindi migliorare l’aspetto delle persone, non certo trasformarle in persone diverse.
È proprio di questi giorni la notizia sui media della donna americana che ha affrontato 37 interventi chirurgici per avere “il seno più grande” in assoluto, la novella Barbie, ed è anche per queste, chiamiamole, bizzarrie che  è giustamente cresciuta la tendenza a evitare gli eccessi, come le famose labbra “a canotto”, il seno enorme e sproporzionato rispetto al resto del corpo o gli zigomi gonfi che sembrano delle palle da pingpong o di aver subito una scazzottata piuttosto che un semplice “ritocco”. Sono tutte operazioni che alterano la bellezza di una persona e sicuramente non in meglio.
Sarà questo il trend degli interventi di chirurgia estetica nel 2021 secondo  il dr. Simone Napoli chirurgo plastico estetico, per ridurre i segni del tempo… intervenire per rendere la paziente il più possibile naturale.
«Le labbra, per esempio, a nessuna piacciono sottili, ma, mentre oltreoceano il ritocco si fa “self made” con CandyLipz il discusso apparecchio gonfia labbra efficace solo per un paio d’ore, le italiane restano tradizionaliste. E realiste, per interventi sempre più discreti per riattivare i tessuti, e non modificare per avere le cosiddette labbra a canotto: questo è l’obiettivo della medicina estetica di formazione italiana, soprattutto nell’area delle labbra».

foto Mariano Marcetti
model Claudia Licheri

«Migliorare la qualità e il tono della pelle, della stanchezza che appesantisce l’espressività del viso, ma senza per questo ricorrere necessariamente al bisturi, bensì a tecniche mediche micro-invasive. alla medicina estetica e piccoli trattamenti estetici. La medicina estetica, infatti, è di aiuto anche in tutte quelle situazioni che compromettono il fisiologico equilibrio del corpo (post-gravidanza, sovrappeso, cellulite, esiti di acne, insufficienza venosa), per ritrovare e migliorare la propria immagine corporea».
«I grossi numeri sono sempre legati ad interventi di mastoplastica, rinoplastica e liposuzione – spiega il dr. Napoli  – ma abbiamo visto un incremento della richiesta di interventi soft al viso per limitare gli effetti dell’invecchiamento, come lifting, mini lifting (quindi settoriali), e blefaroplastica, la chirurgia per sollevare le palpebre, una tendenza che ci aspettiamo sia confermata nel 2020. Si da’ una prevalenza di attenzione al volto perché le altre parti del corpo sono ritenute in qualche modo più ‘allenabili’ spiegando che il focus sul viso include anche un’altra zona critica, quella del collo, dove il passare degli anni può lasciare importanti segni».
«Ma da qualche anno – prosegue il dr. Napoli –  si registra una notevole tendenza, l’uomo ha scoperto la chirurgia estetica: il 30% dei pazienti che vengono negli Studi medici sono uomini, ben consapevoli che il ritocchino è una esigenza e non più un capriccio. Sono sempre di più le persone che ogni anno si affidano al chirurgo estetico per sistemare qualche dettaglio del proprio corpo con il quale non si sentono a proprio agio».

foto Mariano Marcetti
model Claudia Licheri

Un trend ampiamente confermato dalle statistiche, infatti secondo un recente studio dell’Isaps (la società internazionale di chirurgia plastica ed estetica) il nostro Paese è settimo al mondo per il numero di interventi di chirurgia estetica. E l’attenzione (a volte maniacale) all’aspetto esteriore non è più una prerogativa femminile. Gli uomini che ricorrono al bisturi sono infatti il 12% del totale. Un dato che arriva a toccare anche il 30%.
Gli interventi più richiesti dalla clientela maschile sono trattamenti, come ad esempio, quello con la tossina botulinica per le rughe, che durano 8 o 9 mesi e non lasciano segni. Non sono paragonabili come durata ad un lifting o a un vero e proprio intervento chirurgico, ma funzionano bene per un paio d’anni.

Dr. Simone Napoli, Specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva
Le Sedi del dr Simone Napoli
 www.centrobufalini.it -Via Gino Capponi, 26 Firenze, FI 50121 – Tel. 055244950
Roma 3492301592
Prato 3492301592
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