Riceviamo e pubblichiamo
Domani, giovedì 12 novembre, tra i programmi Rai per la serie “Città segrete” si va a Baku. Nuovo appuntamento con a.C.d.C., i Vichinghi e il professor Barbero.

Le “Città segrete”: Baku
Da sempre crocevia tra Oriente e Occidente, sull’antica Via della Seta, offre uno stuzzicante mix tra l’antico e il moderno. Janina Ramirez e Alastair Sooke vanno alla scoperta di Baku, capitale dell’Azerbaijan, paese ex Urss che si affaccia sul Mar Caspio nel nuovo episodio della serie “Città segrete” in onda giovedì 12 novembre alle 20.30 su Rai5. Qui la vita culturale è ancora strettamente controllata, ma la città sta incominciando a guardare verso Ovest, desiderosa di trasformarsi in una destinazione turistica. I profitti del petrolio in Azerbajian hanno trasformato la capitale alla fine del 19° secolo e di nuovo alla fine del 20°. Insieme alle tracce ancora presenti del dominio sovietico, l’episodio mostra una sorprendente contrapposizione nell’arte e nell’architettura. Alastair visita il primo museo al mondo interamente dedicato ai tappeti, mentre Janina va alla scoperta di uno straordinario esempio di arte rupestre alla periferia della città. Protagonisti anche lo splendido Heydar Aliyev Center, un monumentale complesso culturale progettato dall’architetto Zaha Hadid, e il Yanar Dag, la spettacolare altura perennemente in fiamme. 

“a.C.d.C” con il professor Barbero e il grande viaggio dei vichinghi 
Le difese del regno dei Franchi, organizzate da Carlo Magno, si rivelano molto efficaci per impedire ai Vichinghi di risalire i grandi fiumi e di avanzare nell’entroterra, ma la situazione di stallo che si viene a creare è anche di grande stimolo per lo sviluppo di relazioni commerciali tra i Vichinghi e le popolazioni della costa inglese e continentale. Lo racconta il professor Alessandro Barbero nel nuovo appuntamento con la serie dedicata ai Vichinghi, in onda in prima visione giovedì 12 novembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C.”. La situazione nel regno dei Franchi cambia dopo la morte di Carlo Magno quando le divisioni interne lasciano spazio all’avanzata dei Vichinghi. Fino a che, nell’845, una grande flotta assedia Parigi e si ritira solo dopo il pagamento di un riscatto.