Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 8 novembre, tra i programmi Rai segnaliamo: “Paesi che vai” ci porta a Merano, “Linea Verde” a Siracusa” e “ Di là dal fiume e tra gli alberi” a Stromboli.

A “Paesi che vai” la principessa Sissi e il suo amore per Merano
Domenica 8 novembre
, alle 9.40 su Rai 1, “Paesi che vai” racconterà la storia dell’Imperatrice Elisabetta di Baviera, meglio nota come “Principessa Sissi”. Una donna forte, ribelle e bellissima che, dopo il matrimonio con il cugino Francesco Giuseppe, viaggiò instancabilmente tutta la vita, alla ricerca di quella serenità che alla Corte di Vienna non riusciva a trovare. Serenità che trovò invece a Merano, dove affittò, nel 1870, l’intero Castello di Trauttmansdorff. Dichiarata già nel XIX secolo “Città di cura invernale”, Merano diventò la stazione climatica più famosa d’Europa grazie all’Imperatrice Sissi. Il viaggio di “Paesi che vai” parte dal castello per poi proseguire lungo il sentiero di Sissi, attraversando la Kurpromenade e l’esterno del Khuraus. Si proseguirà poi con le suggestive immagini di Castel Rubein e Castel Pinzenau, dove Sissi fece alloggiare i figli Gisella e Rodolfo, oltre a gran parte del suo seguito. E ancora, si andrà alla scoperta di Castel Tirolo. Un incantevole castello medievale che visse il periodo di massimo splendore grazie a Margherita Maultasch, Duchessa di Carinzia e ultima Contessa del Tirolo. La natura incontaminata che caratterizza questi luoghi ci guiderà, poi, alla scoperta delle bellezze della Val Gardena. Un museo a cielo aperto, circondato da cime maestose, panorami mozzafiato e verdi colline.

“Linea Verde” a Siracusa, la terra dove tutto è possibile
Linea Verde”, domenica 8 novembre alle 12.20 su Rai1, porta i telespettatori in Sicilia, in una delle città più belle al mondo: Siracusa e la sua isola di Ortigia. Terra abitata prima dai Fenici e dai Sicelioti e poi dai Greci. Questi luoghi hanno dato i natali ad Archimede, uno dei più grandi scienziati e inventori dell’antichità. Le innovative idee dello scienziato hanno reso questo territorio un posto dove ancora oggi tutto è possibile. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini guideranno all’interno di un viaggio dove i sogni diventano realtà: si incontrerà l’unico coltivatore di papiri in Europa – pianta che cresce spontanea solo in Egitto e a Siracusa – che ancora oggi è in grado di trasformare con grande maestria in pergamena; si conosceranno alberi e animali esotici provenienti da tutto il mondo che riescono a convivere in armonia come fossero sempre stati insieme in questi luoghi; e si approfondiranno gli stessi studi di Archimede, che spaziano dalla geometria all’idrostatica, dall’ottica alla meccanica, e che ancora si rivelano utili nei più disparati settori come quello dell’agricoltura e dell’industria bellica. Con Ingrid, Beppe e Peppone si esalteranno i prodotti tipici del territorio, figli dell’impossibile, come la Cuccìa, un dolce greco a base di grano bollito offerto alla patrona della città per il Miracolo della fine della Carestia o come i notissimi cannoli siciliani ripieni di ricotta e farciti con pistacchi; ma anche cozze e ricci per raccontare e assaporare fino in fondo questa splendida terra circondata dal mare.  

Di là dal fiume e tra gli alberi  sull’isola di Stromboli
C’è un punto in mezzo al Mediterraneo in cui aria terra fuoco e acqua si incontrano per dare spettacolo. È l’isola di Stromboli, protagonista del documentario di Luigi Maria Perotti in onda domenica 8 novembre alle 22.10 su Rai5 per la serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Per secoli, i marinai che solcavano queste acque l’hanno chiamata il Faro del Mediterraneo, perché le fiamme, lassù, indicavano la rotta alle navi nelle notti senza stelle. Stromboli non è un’isola come le altre. È la parte emersa di un vulcano che da centinaia di migliaia di anni non smette di eruttare. Per chi oggi vive alle sue pendici, l’isola è una fonte inesauribile di energia, una bolla fuori dal tempo. Stromboli non ha un porto e ogni mattina le barche devono essere spinte a mare, proprio come si faceva una volta e come fanno i pescatori Gaetano Cusolino, Mario e Nino Caccetta, che vivono qui ormai da generazioni. A pochi passi dal punto di attracco dei traghetti, c’è il centro vulcanologico dove Giovanni Giuffrida spiega cosa significa vivere su un vulcano attivo, mentre Salvatore Zurro Utano, un ex pescatore ora diventato chef, nel suo ristorante trasforma l’energia di Stromboli in piatti di mare. Alle pendici del vulcano, invece, da 30 anni vive David McGill, un giardiniere australiano. Da quando sull’isola è arrivata l’acqua, quello che un tempo era un sasso nero in mezzo al mare, ora si è tinto di verde e lui David ha scelto di restare qui, per curare la grande varietà di piante. Quasi cent’anni fa, una malattia della vite della Malvasia fu tra le cause che spinse gli strombolani a fare il viaggio di David, ma al contrario. Moltissimi emigrarono in Australia. Tra questi c’era anche la famiglia di Vincenzo Cusolito. Vincenzo e suo figlio stanno portando avanti un grande progetto: ricominciare da dove tutto si era fermato, ripiantare ceppi di quella vite in grado di resistere alla peronospora e produrre Malvasia. Una parte della storia è dedicata anche alla squadra di calcio non professionista più elegante d’Italia. Nonostante militi in terza categoria e sia costretta a prendere il traghetto per ogni trasferta, la squadra dello Stromboli Calcio ha la fortuna di indossare divise disegnate da Giorgio Armani, amante dell’isola. Altri protagonisti della puntata sono lo scultore Salvatore Russo che trasforma i lapilli del vulcano in opere d’arte; l’architetto Mischa Werner; la guida ambientale Beatrice Fassi; gli imprenditori Paolo Sforza e Massimiliano Cincotta; il musicista Nino Utano; Giovanni Tortori, guida a Ginostra, il paese sul lato meno conosciuto dell’isola; la farmacista Francesca Simone; e Fabio Bolognesi, un “nomade” digitale.