di Cristina Vannuzzi
Le ceramiche del Maestro d’arte, tradizione di Grottaglie però in chiave contemporanea.

Si è inaugurato in questi giorno a Bari lo Spazio ART d’OR, un progetto fortemente voluto da Marina Corazziari, stilista designer, come un luogo di aggregazione, di condivisione e di incontro tra moda, arte e cultura, dove sarà possibile coniugare tradizione ed innovazione, storia e contemporaneità –  come spiega l’ideatrice – che hanno un ruolo fondamentale nel mediare la cultura, spingendosi costantemente oltre i confini prestabiliti dell’innovazione creativa. Infatti l’innovativo laboratorio/show room immagina lo Spazio culturale che ha creato, con la collaborazione di tanti artisti/artigiani, come un progetto  orientato alla condivisione, proprio per far conoscere l’immenso patrimonio di arte e artigianato che abbiamo in Italia.

Fra gli altri un Maestro d’arte, Giuseppe Fasano, un uomo che conosce bene l’arte del fatto con le mani, come usare l’argilla per fare dei capolavori, terra lavorata dall’uomo, scelta con cura, impastata con acqua, ammorbidita quanto basta, modellata con sapienza, rifinita con gusto e infine cotta nei forni per essere consegnata a nuova vita, diventare immortale per tramandare una tradizione diventata arte.

Come ci spiega Giuseppe Fasano mostrandoci la sua magnifica azienda a Grottaglie: «La mia produzione nasce da un’esperienza vissuta nel mondo dell’arte contemporanea e dalla quotidianità trascorsa nella mia città, in Italia ma anche in giro per il mondo, questo è il bello di essere completamente contaminati da una serie di emozioni che solo l’arte e questo paese unico ci possono trasmettere. Sicuramente il design e la dinamicità di un Paese in continua evoluzione, con quel mix di edifici moderni e il contesto borghese delle case d’epoca, uniti alla passione per il made in Italy, hanno contribuito al successo di tutto quel mondo che ruota intorno alla tavola, alla casa, al fatto a mano, che fa parte del nostro patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia».

«La mia – prosegue Fasano –  è una storica famiglia di ceramisti con libri e scritti datati fin dal 1600, come produttori di ceramica artistica  ci tramandiamo questa nobile arte da padre in figlio fin dall’antichità e l’arte della ceramica era nel mio destino, un mondo fatto da sculture, piatti, brocche e piastrelle e tavoli creati da mani che fondano la loro sapienza in una tradizione millenaria e in un grandioso universo cromatico. Sono i colori che abbiamo negli occhi, fin da ragazzi, quelli che cerchiamo di trasmettere nelle nostre opere, colori e forme che danno allegria e calore nelle case Italiane e nei Paesi dove esporto le mie produzioni, con grande orgoglio e determinazione ho fatto conoscere la ceramica di Grottaglie in giro per il mondo partecipando a  fiere e mostre, ho aperto dei punti vendita a New York con la collaborazione dell’ ICE (istituto commercio estero) e nel cuore di Tokyo ho aperto un magazzino con prodotti eno-gastronomici pugliesi, vino, olio, sott’oli, in Europa ho la sede a Milano centro e a Francoforte…una vita fatta di esperienze commerciali parlando fortunatamente più lingue».
Giuseppe Fasano, innamorato della sua terra, ha istituito il Premio “Giuseppe Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche, il premio, fortemente voluto dal Maestro d’arte, è intitolato al padre Nicola, celebre Maestro ceramista che per primo ha portato all’estero l’arte della ceramica grottagliese.

Un’azione artistica e culturale continuata dai diretti discendenti: nella famiglia Fasano, infatti, si tramanda l’arte della lavorazione della ceramica sin dal 1620.
Anche l’edizione 2020 si è tenuta nella splendida location della Tenuta di Albano Carrisi a Cellino San Marco, evidenziando il legame che Al Bano ha con la sua terra e con la natura e la scelta della location è stata dettata anche dalla pluri decennale amicizia che lega Giuseppe Fasano ad uno degli artisti pugliesi più amati, personaggi ambedue che, con la loro attività, danno lustro alla Puglia.
Ceramiche Giuseppe Fasano – Via Caravaggio, 1 –  74023 Grottaglie (Taranto)