a cura della Redazione
Oggi per la rubrica del benessere naturale andiamo alla scoperta del “sale caldo”, un  classico rimedio della nonna, per alleviare alcuni comuni disturbi senza far ricorso alla chimica.

Probabilmente chi è nato intorno alla metà del secolo scorso si ricorda ancora del “sale caldo” un rimedio che le nonne utilizzavano per moltissimi disturbi.

Si tratta di una pratica naturale, semplice da preparare ed economica.
Praticamente si tratta di impacchi fai da te che se utilizzati al meglio portano benessere al nostro corpo.
Gli impacchi di “sale caldo” agiscono sulle tradizionali malattie dell’apparato respiratorio (bronchiti, catarro, sinusite e raffreddore) e su cervicalgie, dolori renali e mestruali, mal di denti, reumatismi, mal di schiena, male alle orecchie: si direbbe il classico toccasana per il nostro organismo.
Vediamo ora la preparazione.
In primis la scelta del sale: i più adatti sono il sale integrale e il sale rosa dell’Himalaya (se possibile scegliere quelli naturali e non trattati).

sale rosa dell’Himalaya

Queste tipologie di sale sono ricche di sali minerali che con il calore esplicano la funzione di assorbire gli eccessi di umidità nel nostro corpo.
Si mettono dai tre ai quattro pugni di sale in una padella che poi posizioniamo sul fuoco e attendiamo che il sale inizi a “scoppiettare”.
Quando il sale è caldo lo inseriamo in un sacchetto che deve essere obbligatoriamente di juta, cotone o lana chiudendolo bene per evitarne la fuoriuscita.
Quindi andiamo a posizionare il sacchetto sulla parte del corpo che dobbiamo trattare.

sale integrale

Anche per questo rimedio naturale ci sono alcune controindicazioni.
L’uso del sale, essendo ricco di iodio, è sconsigliabile per chi soffre di tiroidismo.
In questo caso specifico ma più in generale prima di utilizzare questo rimedio è bene consultare il proprio medico curante.