Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 2 novembre, tra i programmi Rai: a “Passato e Presente” si parla di Caccia alle Streghe, per “Cronache dall’impero” protagonista l’imperatore Tiberio e per la serie “La croce e la spada” si va a Palermo al Santuario di Santa Rosalia.

Passato e Presente: la caccia alle streghe 
Tra il 1400 e il 1600 l’Europa è teatro di un’accanita e sanguinaria caccia alle streghe, che coinvolge circa 50.000 persone, per la maggior parte donne. In Italia, Spagna e Portogallo opera la Santa Inquisizione, mentre nei paesi del nord Europa i processi sono affidati direttamente ai tribunali civili. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 2 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Tommaso di Carpegna. La Germania è il paese nel quale si svolgono la maggior parte dei processi e dei roghi (circa la metà del totale), mentre in Italia il maggior numero di esecuzioni si registrano in Trentino e nella zona alpina. Perché, proprio mentre la modernità avanza – grazie alle nuove scoperte scientifiche e alle esplorazioni geografiche – in Europa si diffonde la psicosi delle donne possedute dal maligno? Chi sono i maggiori responsabili e le vittime di una delle pagine più buie della nostra storia? 

Le “Cronache dall’impero”: Tiberio, la leggenda nera di un imperatore 
Misantropia, crudeltà e perversione sessuale: accuse spesso rivolte a Tiberio, il successore di Augusto. Accuse che, però, mettono in secondo piano le capacità militari e amministrative dell’imperatore. Nel nuovo appuntamento con la nuova serie “Cronache dall’Impero”, in onda in prima visione lunedì 2 novembre alle 21.10 su Rai Storia, Cristoforo Gorno, esplorando le rovine spettacolari delle ville di Tiberio a Capri, indaga sulla complessa personalità del secondo imperatore romano, incluso il suo sorprendente rapporto con la figura di Gesù.

“La croce e la spada”: Palermo e Santa Rosalia 
Santa Rosalia, la santa protettrice di Palermo: a lei è dedicata la cappella meridionale della basilica palermitana dove il suo corpo è venerato in una ricca urna d’argento posta sull’altare, che sorge in fondo alla navata laterale destra. Il reliquiario custodisce anche un prezioso documento, la sua prima biografia. Lo racconta “La croce e la spada”, in onda lunedì 2 novembre alle 22.10 su Rai Storia. La tradizione narra che al conte Ruggero, mentre osservava il tramonto con sua moglie, apparve una figura celestiale, latrice di un messaggio: “Ruggero, io ti annuncio che nascerà nella casa di Sinibaldo, tuo congiunto, una rosa senza spine”. L’angelo della leggenda stava parlando di Rosalia, che nacque in provincia di Agrigento in anno incerto. Suo padre, il conte Sinibaldo, discendeva da Carlo Magno. Per questo motivo visse in ricchezza presso la corte di re Ruggero e quando il conte Baldovino lo salvò da un animale selvaggio il re volle ricambiarlo con un dono. Baldovino chiese in sposa Rosalia, ma la ragazza, all’indomani dell’offerta, si presentò alla corte con le trecce tagliate. Era il suo modo per dichiarare che preferiva abbracciare la fede. Nel luogo dove Rosalia fu trovata morta, il 4 settembre 1160, sorge oggi il Santuario di Santa Rosalia