Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 26 ottobre, nella programmazione Rai vi consigliamo l’ultimo episodio di “Vienna: impero, dinastia e sogno”. Per “Cronache dall’impero” le donne di Augusto. Si parla di Santa Caterina da Siena per la serie “La croce e la spada”.

Vienna: impero, dinastia e sogno: la città dei sogni
Nel 1814 Vienna è il centro del mondo, perché sede del congresso che deve ristabilire l’ordine nell’Europa post napoleonica. Accanto al frenetico lavoro della diplomazia, la città vive il fermento delle idee, che annunciano la restaurazione dell’Ancient Regime. Sono gli eventi al centro dell’ultimo episodio della serie “Vienna: impero, dinastia e sogno”, in onda lunedì 26 ottobre alle 20.30 su Rai5. Nei decenni che seguono, gli Asburgo restano signori e padroni della città e dell’impero, ma subiscono attacchi e attentati, che ne determineranno la fine. Ciononostante, Vienna conosce nuovo splendore; dai diversi paesi dell’impero arrivano in città pensatori e artisti, che la trasformano in un singolare crogiuolo di creatività. Ma accanto a Sigmund Freud, Arnold Schönberg, Egon Schiele e Gustav Klimt, per le strade di Vienna passeggiano anche Iosif Vissarionovič Stalin e Adolf Hitler.

“Cronache dall’impero”: le donne di Augusto, il fallimento di un patriarca
Due secoli di storia di Roma raccontati attraverso i pensieri e le emozioni che hanno determinato i destini dei grandi imperatori, dalla sobrietà ambigua di Augusto all’ascesa dei Flavi, dalla gloria di Traiano allo scatenato Elagabalo, passando dal doppio volto di Adriano, dall’ambizione di Agrippina, dalla complessità di Tiberio e dai dubbi di Marco Aurelio. Li ricostruisce, scandagliando le fonti antiche ed esplorando i luoghi dell’azione, Cristoforo Gorno nella nuova serie di Rai Cultura in otto puntate “Cronache dall’Impero”, in onda in prima visione da lunedì 26 ottobre alle 21.10, su Rai Storia. Si comincia con Augusto. La sua grandezza politica è indiscutibile, ma la sua storia familiare, piena di scandali, intrighi e morti sospette, dipinge un ritratto diverso e più fosco del primo imperatore. Visitando l’Ara Pacis, la casa di Augusto e quella di sua moglie Livia, emerge il fallimento di un patriarca.

La croce e la spada racconta Santa Caterina da Siena 
Caterina nasce a Siena nel 1347, ventitreesima figlia di un tintore. Fin da piccola decide di non sposarsi e vive in una piccola cella che si ricava in casa, vestendo la tunica bianca e il mantello nero dei domenicani. Passa la vita dedicandosi attivamente alle opere di carità, curando i malati e i lebbrosi e assistendo i condannati a morte. Secondo la tradizione, muore a Roma a trentatré anni, nel 1380, sfinita dalle troppe penitenze. Viene canonizzata da un papa di Siena, Pio II, nel 1461. A lei e ai suoi luoghi di culto è dedicato l’appuntamento con “La croce e la spada”, in onda lunedì 26 ottobre alle 22.15 su Rai Storia. In primo piano l’imponente basilica di San Domenico, una costruzione in stile gotico iniziata nel XIII secolo, molto frequentata da Caterina durante la sua vita. All’interno della struttura è conservata la Sacra Testa di Santa Caterina, collocata su un altare marmoreo dello scultore Giovanni di Stefano. Sono, inoltre presenti capolavori pittorici del Sodoma, come “L’estasi di Santa Caterina” e “Santa Caterina cade tramortita dopo aver ricevuto le stimmate“. Oltre alla basilica, nella città di Siena è presente la Casa Santuario di Santa Caterina. Al di là del porticato c’è una celletta, dove sono custoditi oggetti legati alla Santa: il bastone usato per sorreggersi, la boccetta nella quale metteva gli aromi per alleviare i dolori dei malati e la borsa in seta che contenne la sua testa quando fu staccata dal corpo sepolto a Roma e trasportata a Siena. Notevole è inoltre l’Oratorio del Crocifisso, costruito nel 1623 sull’orto della famiglia di Caterina per custodire il crocefisso che secondo al tradizione le procurò le stimmate. Sono importanti anche le preziose ceramiche: vasi di porcellana stupendamente decorati, usati per contenere l’olio della lampada votiva, offerti in occasione delle Festa che ogni anno viene celebrata a Siena in onore di Santa Caterina. Ma tracce della vita della Santa sono presenti in tutta la città.