“I Predatori”: l’opera prima di Pietro Castellitto dal 22 ottobre al cinema

a cura della Redazione

Il film opera prima di Pietro Castellitto, vincitore del Premio Orizzonti Migliore Sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà  presentata al pubblico durante la 18ª edizione di Alice nella Città che si svolgerà parallelamente alla Festa del Cinema di Roma, nella Sezione SINTONIE in collaborazione con la Biennale di Venezia 77. Il film uscirà in sala il 22 ottobre (emergenza sanitaria permettendo).

“I PREDATORI” opera prima di PIETRO CASTELLITTO, arriverà nelle sale il prossimo 22 ottobre.
SINOSSI

È mattina presto, il mare di Ostia è calmo. Un uomo bussa a casa di una signora: le venderà un orologio. È sempre mattina presto quando, qualche giorno dopo, un giovane assistente di filosofia verrà lasciato fuori dal gruppo scelto per la riesumazione del corpo di Nietzsche. Due torti subiti. Due famiglie apparentemente incompatibili: i Pavone e i Vismara. Borghese e intellettuale la prima, proletaria e fascista la seconda. Nuclei opposti che condividono la stessa giungla, Roma. Un banale incidente farà collidere quei due poli. E la follia di un ragazzo di 25 anni scoprirà le carte per rivelare che tutti hanno un segreto e nessuno è ciò che sembra. E che siamo tutti predatori.

Pietro Castellitto
foto Matteo Vieille

NOTE REGIA
Questo è un film corale. Però, i personaggi che qui si accavallano e si sfiorano e a volte si conoscono, non lo sanno. Ognuno di loro è solo, perso in quel tratto di vita dove nessuno sembra capirti e dove tutto vorresti andasse dall’altra parte. Invertire il corso per vivere la propria speranza: è questa la battaglia che combattono. Quanto amore e quanta ferocia servano, lo scopriranno sulla loro pelle. D’altronde, essere felici, è un mestiere difficile. A volte, un mestiere da Predatori. Quando, ormai cinque anni fa, scrissi la prima versione de “I Predatori” partii da Federico.

Masssimo Popolizio
foto Matteo Vieille

Lui è il personaggio più autobiografico del film e in lui ho catalizzato il sentimento che anche negli ambienti più “illuminati” ci siano quelle prerogative di alienazione e tristezza che possono portare un giovane ad armarsi. Non che io abbia mai pensato di mettere una bomba da qualche parte, mi riferisco piuttosto a quel carico di enorme frustrazione, tipicamente giovanile, che nasce dalla differenza che c’è tra quello che sei e quello che gli altri pensano tu sia. Un carico inquietante che può portare a gesti estremi. A me, fortunatamente, ha fatto scrivere un film. Questo.
Pietro Castellitto
Il regista ritiene che si possa imparare molto bene questo mestiere anche facendo altro. Ogni esperienza vissuta con passione potrà tornare utile. Le passioni del regista sono: Nietzsche, Federer, Francis Scott Fitzgerald, Lars Von Trier, Scorsese, Woody Allen, l’economia, la filosofia, la cucina, etc… Il cinema parla di tutto.

Marzia Ubaldi con Pietro Castellitto
foto Matteo Vieille

È evidentemente impossibile trovare l’equazione magica per imparare a farlo. Il sacrificio e la sincerità verso se stessi sono, oggi più di ieri, requisiti fondamentali per esistere nel mercato, soprattutto se si è giovani. Ripercorrere la propria vita senza scordarsi della morte, e poi, soltanto poi guardare molti film, frequentare i set, leggere i copioni. Bisogna arrivare al cinema passando per il tutto. Guai a fare il contrario.

Orizzonti
FANDANGO e RAI CINEMA
presentano
I PREDATORI
un film di
PIETRO CASTELLITTO
con
MASSIMO POPOLIZIO, MANUELA MANDRACCHIA,
GIORGIO MONTANINI, PIETRO CASTELLITTO,
DARIO CASSINI, ANITA CAPRIOLI, MARZIA UBALDI
con NANDO PAONE
e con ANTONIO GERARDI
e con la partecipazione di VINICIO MARCHIONI
una produzione FANDANGO con RAI CINEMA
prodotto da
Domenico Procacci e Laura Paolucci
opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio
Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo
con il sostegno della DG Cinema
una distribuzione 01 Distribution
vendite internazionali Fandango Sales
nelle sale dal 22 OTTOBRE