Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 11 ottobre, per “Paesi che vai” Livio Leonardi ci porta a Saluzzo, in provincia di Cuneo, “Linea Verde” ci accompagna tra le colline del Trevigiano mentre “Di là dal fiume e tra gli alberi” ci fa scoprire l’isola di Salina.

“Paesi che vai” alla scoperta di Saluzzo 
È dalle antiche mura di Saluzzo che inizia la puntata di “Paesi che vai” in onda domenica 11 ottobre alle 9.40 su Rai1. Si andrà alla scoperta di quello che fu il Marchesato di Saluzzo, uno Stato piccolo, ma di grande rilevanza strategica, sempre in equilibrio tra le brame del re di Francia e le mire espansionistiche dei duchi di Savoia. Livio Leonardi incontrerà Tommaso III di Saluzzo, Valerano della Manta di Saluzzo e le dame della sua corte, ma anche il Marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio, incontri che avverranno nei castelli che punteggiano il territorio: l’imponente Castiglia, a Saluzzo, il castello della Manta con i suoi affreschi e il castello neogotico del Roccolo a Busca. Poi, l’abbazia cistercense di Staffarda con i suoi misteri e la Casa Cavassa con le sue testimonianze d’arte medievale. Scorci di così grande rilievo artistico non potevano che attrarre i registi più attenti: il viaggio nel Saluzzese si trasforma così anche in un’occasione per tornare sui set di film e fiction girati in questa terra e per rivedere di essi le scene più significative. Infine le bellezze naturalistiche del Parco nazionale dello Stelvio che, con i suoi 130.700 ettari, domina il cuore delle Alpi centrali.

Linea Verde: tra le colline del Trevigiano
Viaggio nella terra del Prosecco, tra le colline del Trevigiano diventate patrimonio dell’umanità, con la puntata di “Linea Verde” di domenica 11 ottobre, alle 12.20, su Rai1. Qui la mano dell’uomo ricama la terra con amore e dedizione e in cambio riceve un frutto prezioso: l’uva Glera, che è l’essenza del Prosecco. La vendemmia diventa un modo per raccontare il territorio, dalla scuola enologica di Conegliano, dove è stato studiato e migliorato il metodo per far nascere le migliori bollicine possibili, alle altre eccellenze di questa zone, come la lana di Follina e cosa inaspettata, la birra. Beppe Convertini sarà al Castello di San Salvatore, mentre Ingrid Muccitelli esplorerà le campagne che lo circondano. Peppone invece farà un viaggio tutto suo in un mondo che pare fatato…

Di là dal fiume e tra gli alberi: Salina, isola verde 
Salina si distingue dalle altre isole dell’arcipelago a partire dal suo manto verde, che la rende inconfondibile. Ai toni spesso accesi delle rocce vulcaniche e ai mille colori della vegetazione, si aggiunge il blu cristallino del mare. Tutto questo crea scorci di straordinaria bellezza: una bellezza armoniosa, che avvolge e rasserena chi vive qui. Nelle diverse località dell’isola, Santa Marina di Salina, Lingua, Malfa, Pollara, Leni e Rinella, si incontrano persone che mostrano grande allegria per l’avere scelto la vita qui. Alcuni di loro ci sono nati e non hanno intenzione di andarsene. Altri vengono per trascorrere una parte rilevante dell’anno, e hanno scelto Salina per lavoro o per amore. Il documentario di Gianfranco AnziniSalina, isola verde”, in onda in prima visione domenica 11 ottobre alle 22.05 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”, racconta l’isola e le loro storie. Come quella di Antonello, che cercava lavoro lontano da Salina e invece a Roma ha incontrato l’amore. Ora, con Elena, accompagna i turisti con la sua barca, li porta a godere degli scenari favolosi che l’isola offre. Oppure Elsa, che ha conosciuto Vincenzo a Catania, all’accademia d’arte. Lui, della provincia di Siracusa, è diventato salinaro e ora con Elsa si dedica alle ceramiche tradizionali. La loro vita sia aziendale che familiare trascorre tra il laboratorio artigianale di Malfa e il negozio nel centro di Santa Marina. C’è poi la storia d’amore di Alessandro. Lui è di Pollara mentre sua moglie, di Kiev, si chiama Lara. Nel loro incontro ha giocato un ruolo particolare anche Massimo Troisi e il suo indimenticabile film: ‘Il postino’, girato in parte proprio a Pollara. A Salina oltre agli amori tra isolani, c’è poi l’amore per l’isola. Come quello di Annamaria, raccoglitrice di capperi, mestiere che ha iniziato quando aveva sette anni. Anche Lele, vivacissima guida dall’inaspettato accento lombardo, ama Salina: ne studia incessantemente la natura, così come studia gustosissimi scherzi, ideati con grande abilità. Antonella da anni vive qui da marzo a novembre, e si commuove ogni volta che torna a Santa Marina da Palermo. Viene a Salina per svolgere la sua attività all’interno dell’associazione culturale Amanei. Stefano, veronese adottato dalla Sicilia, è il vice chef del prestigioso ristorante stellato di Malfa. Si aggira per l’isola innamorato perso dei sapori, dei profumi e dei panorami di cui può godere nei momenti liberi dal lavoro. Grazie all’incontro con Bartolo Giglio e con il professor Marcello Saija, dediti alla cura del museo dell’emigrazione, Salina si rivela palcoscenico di una lunga serie di emozionanti colpi di scena storiografici. Del resto, la storia è una miniera di sorprese del tutto impensabili. Compresa la vicenda della malvasia delle Lipari, un vitigno coltivato intensamente da secoli sull’isola e che ha trovato nell’infaticabile Antonino Caravaglio, produttore di vini premiati, un alfiere appassionato e di grande bravura.