di Fabrizio Capra
Qualche mese fa Dado e Mary ci raccontavano del rinvio del loro matrimonio causato dall’emergenza sanitaria e del progetto di far rivivere il “Marini”, locale storico di Alessandria. Ora hanno inaugurato un nuovo bar, il Nicky’s, senza dimenticare il “progetto Marini”. 
Dado e Mary

Nel dopo lockdown abbiamo visto molte attività in difficoltà, realtà che hanno tardato la riapertura altre che non hanno riaperto.
C’è però chi va controtendenza e ieri, sabato 26 settembre, in Alessandria c’è stata l’inaugurazione di un nuovo bar.
Il Nicky’s Coffee & Lounge Bar (via Faà di Bruno 52) ti accoglie con grande eleganza in un ambiente sobrio ma molto gradevole e ospitale.

La titolare, Mary, ti accoglie con grande cordialità. Mary è la compagna del mio amico Davide (Dado per gli amici), e li comprendi il perché di questo “azzardo” in un periodo dove molti tentennano, soppesano le scelte ed esprimono il loro timore e la loro preoccupazione per il periodo.
Invece nel corso dell’inaugurazione si sentiva sprizzare ottimismo e positività da, come si suol dire, “ogni poro”.
Dado e Mary li avevamo conosciuti su queste pagine quando raccontavamo del rinvio, causa Covid-19, del loro matrimonio e della volontà di poter disporre dei locali dell’ormai decadente “Marini” per farlo tornare ai fasti di quella che una volta era la vera movida alessandrina.
Naturalmente, come succede sovente in questo fantastico luogo che si chiama “Italia”, a frenare il tutto porta un nome preciso: “burocrazia”.

E l’apertura di questo locale, il Nicky’s, è un primo passo e, al tempo stesso, un salvagente, un locale ristrutturato in tempi brevissimi, quasi da record.
Parlavamo di salvagente perché offre la possibilità di rimanere in attività in attesa che dal fronte “Marini” possano arrivare buone notizie.
E nel pourparler con Dado, anche sul fronte “Marini”, c’è del positivo anche se i tempi forse non erano quelli previsti e se, casomai, dovesse non andasse in porto il “progetto Marini”, Davide mi ha fatto capire che ci potrebbe essere una soluzione alternativa ma senza dismettere il bar appena aperto.
Quindi non ci resta che attendere e, nel frattempo, esprimere il più grande in bocca al lupo per questa nuova realtà e per il coraggio di mettersi in gioco in tempi chiaramente non rosei.