Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 27 settembre, vi consigliamo tra i programmi Rai “Linea Verde” in Abruzzo nei luoghi del “vate” a cento anni dall’impresa di Fiume e “Di là dal fiume e tra gli alberi” sulla costa tra Scilla e Palmi, La costa viola.

Linea Verde in Abruzzo sulle tracce di D’Annunzio: i luoghi del “vate” nel centenario dell’impresa di Fiume
Da Pescara a Sulmona
lungo la rotta della transumanza nel centenario dell’impresa di Fiume. “Linea Verde” con la puntata di domenica 27 settembre, alle 12.20, su Rai1, va alla scoperta dell’Abruzzo segreto, dei luoghi del “vate”. Nel centenario della “Carta del Carnaro” che gli studiosi considerano la più bella (e topica) Costituzione del mondo, Pescara ha dedicato a Gabriele D’Annunzio e a “L’impresa di Fiume”, una mostra di grande valore e una serie di riflessioni culturali e di spettacoli e il programma ne ha approfittato per ripercorrere lungo i versi di “Settembre andiamo è tempo di migrare…” il legame di Gabriele D’Annunzio con l’Abruzzo. Lo fa attraverso le parole di Giordano Bruno Guerri – il massimo studioso e “custode” dannunziano che presenta anche l’imminente uscita del film “Il Cattivo Poeta” dedicato agli ultimi giorni del “vate”, coprodotto da Rai Cinema. Con Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli si andrà alla scoperta dei tratturi, dei boschi, dei prodotti della pastorizia, dai formaggi alla tana fino alle tradizioni dei pastori e alle loro abilità tecnologiche come la costruzione delle “capanne mobili”. Poi c’è il racconto, seguendo uno dei libri più intensi di D’Annunzio “Il Trionfo della Morte”, dei luoghi del “vate”, dalla sua pineta al suo eremo, a San Vito Chietino, affacciato sull’incantevole costa dei trabocchi, fino a Guardiagrele, dove Peppone farà scoprire la cucina preferita dal poeta e la dispensa di questo pezzo incantato d’Abruzzo.  Si chiude con le meraviglie di Sulmona e le vigne della Marruccina.

Di là dal fiume e tra gli alberi: “La costa viola”
Calabria, Costa Viola: un itinerario tra mito e storia, tra Scilla e Palmi, passando per Bagnara Calabra e Seminara. Il documentario in prima tv “La costa viola” di Monica Ghezzi, in onda domenica 27 settembre alle 22.05 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”, va alla scoperta dei molti racconti che questa striscia di mare custodisce. A partire dalla misteriosa rupe di Scilla, sullo stretto di Messina, dove secondo gli antichi si nascondeva il terribile mostro a sei teste, che sottrasse a Ulisse sei compagni di viaggio. In questo borgo incastonato sulla punta dello stivale, da tempi remoti si caccia il pesce spada, una pratica intrisa di scaramanzia e superstizione raccontata da Filippo, un pescatore che da oltre 30 anni affronta le onde con la feluca, l’imbarcazione utilizzata per la pesca del principe del mare. Ogni luogo della Costa Viola rimanda a un’antica credenza o a figure divenute leggendarie, come quella delle Bagnarote, le mogli dei pescatori di Bagnara Calabra che andavano scalze a vendere il pesce nell’entroterra, con le loro gerle portate fieramente in equilibrio sulla testa.  Nel rione di Marinella, Carmela svela la tradizione di queste donne che sono state per anni il baluardo dell’economia locale. A Seminara, invece, Vincenzo è un artigiano che costruisce maschere scaccia-demoni. Riti magici e tradizioni ancestrali che alla Tonnara di Palmi, storico quartiere di pescatori, si incarnano in un piccolo ulivo secolare cresciuto magicamente sulla sommità di uno scoglio, simbolo di un luogo dove per molti versi il tempo e la storia non sembrano essere mai passati.