a cura della Redazione

L’angolo del benessere naturale tratta del Ginkgo Biloba i cui estratti agiscono sul molti problemi collegati alla nostra salute ma ponendo particolare attenzione alle controindicazioni.

Oggi per la rubrica dedicata al benessere naturale vi raccontiamo del Ginkgo biloba, una pianta di origine cinese.

Il suo utilizzo per il nostro benessere avviene per via orale sotto forma di estratto di foglie o di estratto di semi con dosaggi che possono variare a seconda del problema che vogliamo affrontare e, anche del paziente.
Esplica i suoi effetti benefici nel contrastare i disturbi di memoria e per tutto ciò che, specie negli anziani, si associa alla riduzione del flusso di sangue al cervello (mal di testa, vertigini, acufeni, difficoltà di concentrazione e disturbi dell’umore).
Inoltre è efficace nei casi di disturbi della circolazione, dolori alle gambe e quando si presenta la sindrome di Raynaud (disturbo che si manifesta in una o più dita della mani).
Adatto anche nel caso di problemi cognitivi, depressione, disfunzioni sessuali, glaucoma, retinopatia diabetica, degenerazione maculare senile, o che portano ai problemi di memoria tipici dell’Alzheimer.

L’assunzione dell’estratto di Ginkgo potrebbe portare a benefici in caso di ansia, demenza, dolori alle gambe, sindrome premestruale, schizofrenia, discinesia, vertigini e capogiri.
Meno usato l’estratto di semi che agisce nell’eliminazione di batteri e funghi patogeni.
L’uso corretto del Ginkgo biloba è generalmente sicuro.
Tra gli effetti collaterali, solitamente lievi, ricordiamo: disturbi di stomaco, mal di testa, capogiri, costipazione, battito cardiaco forte e reazioni allergiche cutanee.
Contrariamente all’estratto delle foglie quello di semi contiene una tossina che può portare a convulsioni e perdita di coscienza.
L’utilizzo da parte di bambini, se per brevi periodi, non crea problemi.
Controindicato per chi soffre (o ha sofferto) di diabete, convulsioni, problemi di coagulazione in caso di gravidanza o allattamento.

Ricordiamo che il Gingko biloba deve essere assunto esclusivamente sotto forma di estratti, le parti intere della pianta possono contenere livelli pericolosi di sostanze tossiche che possono scatenare gravi reazioni allergiche.
L’assunzioni di Gingko biloba è bene effettuarlo dopo aver sentito il proprio medico curante.
Importante informare chirurghi e dentisti dell’assunzione di questo prodotto perché interferisce con la coagulazione: in caso di interventi è bene interrompere l’assunzione almeno due settimane prima.