Riceviamo e pubblichiamo
Il Museo di Villa Verdi, la villa a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (PC) dove uno dei figli celebri della nostra Italia visse per cinquant’anni, è a rischi chiusura. La mancanza di fondi non consente interventi di restauro necessari e lo staff non è sostenuto. Ecco che è partita una campagna di crowfunding per salvare questo pezzo importante di storia italiana.

È partita negli scorsi giorni, su  www.innamoratidellacultura.it, la campagna di raccolta per salvare il Museo di Villa Verdi, la dimora a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (PC) dove il grande compositore visse per 50 anni e che ora rischia di chiudere per mancanza di fondi, utili a finanziare urgenti lavori di restauro e sostenere lo staff.

A prendersi cura di questo gioiello sono gli eredi del Maestro, che grazie a i soli apporti personali sono riusciti a mantenerne inalterato l’antico splendore.

La recente epidemia di Covid-19 che si è aggiunta alla totale assenza di contributi statali potrebbe causare la chiusura totale al pubblico di Villa Verdi per un tempo che speriamo non sia per sempre.

Per questo si è pensato bene di procedere alla raccolta fondi, per salvare il Museo del famoso compositore.
Per sostenere il Museo di Villa Verdi rimandiamo al link della campagna di crowdfunding per Villa Verdihttps://bit.ly/3lMpz6Q+

Il crowdfunding culturale, in crescita in Italia
Il crowdfunding culturale in Italia è sempre più una realtà
. Nell’ambito di una crescita generale e sistemica del fenomeno, che ha fatto registrare un +59% nel 2019, la “raccolta dal basso” nell’ambito dei beni culturali e artistici macina numeri importanti.
Il 70% degli imprenditori italiani valuta positivamente il sostegno a progetti ed eventi culturali: il 51% considera strategico l’investimento in cultura nel lungo periodo e dunque lo integra nelle proprie strategie di marketing; il 36% delle imprese ha ripreso gli investimenti in cultura negli ultimi tre anni. Occorre sdoganare al più presto il cortocircuito mentale e sistemico secondo cui “con la cultura non si mangia”.
Pensando soprattutto ad un Paese come l’Italia che detiene il numero più elevato di giacimenti culturali del Pianeta.

Emanuela Negro Ferrero

Il crowdfunding mi piace perché è un’attività socialmente utile” afferma  Emanuela Negro Ferrero, CEO di Crowd Team, startup innovativa a vocazione sociale specializzata in servizi e prodotti in ambito blockchain e crowdfunding per la cultura, editrice di  www.innamoratidellacultura.it, primo portale italiano per il crowdfunding culturale.
In questo senso considero che lo strumento oggi è pronto. È dimostrato che funziona e che piace alle persone. Affinché però entri a far parte del comportamento abituale è necessario far fiorire a livello collettivo la conoscenza. Una buona idea non basta. Quello che serve ora è aiutare le persone ad aumentare le proprie competenze. Servono capacità personali, relazionali, comunicative e digitali”, conclude Emanuela Negro Ferrero.

Innamorati della Cultura e Crowd Team
Innamoratidellacultura.it è una piattaforma di crowdfunding dedicata all’arte e alla cultura italiana. Il progetto è ideato e gestito da Crowd Team, startup fintech a vocazione sociale con sede a Milano e Matera. Il team è composto da persone con esperienza ventennale in ambito strategico, nel marketing e nella comunicazione, per il largo consumo e la cultura. Una felice realtà che offre consulenza per lo sviluppo e la gestione di piattaforme di crowdfunding reward e donation in ambito arte e cultura, equity, lending e di piattaforme con sistema blockchain, per aiutare a:
Sviluppare piattaforme e whitelabel (cioè servizi creati e perfezionati da zero, che è possibile personalizzare in base a brand e necessità). Creare una landing page e una campagna mirata per la raccolta di nominativi e fondi. Progettare campagne e progetti speciali.