Riceviamo e pubblichiamo
Si inaugura domenica 13 settembre il Bivacco Carmagnola, a 2840 metri, sullo spartiacque tra Valle Maira e Val Varaita.

Nelle belle giornate e in tutte le stagioni è un suggestivo balcone sulle Alpi Cozie e Marittime, da cui lo sguardo può spaziare dalle cime della Valle Varaita e quelle delle valli Maira, Stura e Gesso.

Di notte è uno dei luoghi più bui delle Alpi e, quando non splende la Luna, lassù sembra di poter toccare con mano i milioni di stelle che compongono la galassia Via Lattea.
Il Bivacco Carmagnola è stato realizzato dalla sezione carmagnolese del Club Alpino Italiano riadattando una delle innumerevoli costruzioni del Vallo Alpino risalenti agli anni ‘30 del XX secolo.
Sorge a 2.840 metri di quota, nel territorio del Comune di Acceglio e sullo spartiacque tra le Valli Varaita e Maira, alla testa del selvaggio vallone di Traversiera, dove le uniche presenze umane in estate sono pastori ed escursionisti.

I 2900 metri del Monte Bellino, altro spartiacque panoramico tra le due valli, si raggiungono in mezz’ora su di un comodo sentiero.
Domenica 13 settembre alle 11,30 è in programma una sobria ma significativa  cerimonia di inaugurazione, a cui sono state invitate autorità della Città di Carmagnola, del Comune di Acceglio, della Città Metropolitana di Torino e della Provincia di Cuneo.
La Città Metropolitana ha concesso il suo  patrocinio all’evento, anche in considerazione del legame storico tra il CAI carmagnolese e Acceglio.
Domenica 13 è anche in programma l’inaugurazione del Sentiero Gustin, intitolato al braidese di nascita ma carmagnolese d’adozione Agostino Gazzera, una leggenda dell’alpinismo nazionale alle cui imprese sono dedicati libri, articoli e film, scomparso nel 2019 all’età di 91 anni.
Soprannominato “Il Vichingo delle Alpi”, Gazzera fu autore di memorabili scalate sulle principali vette del Piemonte e della Valle d’Aosta e fu uno dei profeti della scalata sulle cascate di ghiaccio.

Sul versante della Valle Maira fino al Bivacco Carmagnola sale una strada bianca, realizzata per costruire e rifornire le postazioni del Vallo Alpino,  percorribile a piedi e in mountain bike. I mezzi motorizzati si debbono fermare ai 2000 metri della chiesa della Madonna delle Grazie, da dove in due ore e mezza di cammino si sale al Bivacco.
Coloro che sono in grado di raggiungere a piedi il Bivacco potranno unirsi al gruppo del CAI Carmagnola in partenza alle 7,30 dalla chiesa di Bellino.

Il tempo di ascesa al Bivacco dal versante della Val Varaita è di circa tre ore e mezza, per un dislivello di 1000 metri su di un percorso per escursionisti esperti. La salita dalla chiesa della Madonna delle Grazie di Acceglio è invece una comoda passeggiata, che si può abbreviare seguendo nell’ultimo tratto il sentiero T11, che consente di evitare il lungo tratto finale della strada.
In caso di maltempo l’inaugurazione si terrà nel Municipio di Acceglio, sempre alle 11,30.

SCOPRIRE LA MONTAGNA CON CHI LA CONOSCE E LA AMA
Il miglior modo per accostarsi alla montagna e innamorarsene è senz’altro quello di scoprila insieme a chi ne è esperto. Il CAI a Carmagnola è nato nel 1977 come gruppo dipendente dalla Sezione ”Monviso” di Saluzzo. In seguito è diventato prima una sottosezione e poi una sezione autonoma. Tra le primissime attività figura l’apertura (in collaborazione con il gruppo carmagnolese dell’ANA) del Rifugio Carmagnola, realizzato nei pressi dell’attuale bivacco riattando un vecchio baraccamento militare e rendendolo adatto ad accogliere alpinisti ed escursionisti di passaggio. Purtroppo con il passare degli anni, nonostante l’impegno economico e di mano d’opera profuso, le infiltrazioni d’acqua e gli innumerevoli atti di vandalismo e furti di arredi hanno costretto il CAI ad abbandonare la gestione dell’edificio, che è rimasto chiuso e inutilizzato. I soci carmagnolesi del CAI in passato hanno anche gestito il Rifugio Unerzio, a Pratorotondo di Acceglio, impegnandosi nella ristrutturazione che ha dato vita ad un’accogliente capanna sociale, apprezzata dagli escursionisti sia in estate che nei mesi invernali dedicati alle ciaspolate e allo sci alpinismo.

Dal 1978 il CAI Carmagnola tiene corsi biennali di aggiornamento sul rapporto tra scuola e montagna per gli insegnanti elementari e medi e corsi di alpinismo giovanile per il conseguimento della qualifica di accompagnatore. Insieme ad altre sezioni CAI e nell’ambito della Scuola intersezionale Alpi Ovest (www.scuolalpiovest.it) vengono organizzati corsi di introduzione all’alpinismo e allo sci alpinismo. In 43 anni di attività i soci del CAI Carmagnola hanno accompagnato giovani e adulti in gite, escursioni e scalate dal Monviso alle Dolomiti, ma hanno anche organizzato o partecipato a spedizioni al Mount Kenia e al Campo Base dell’Everest. Dal 1993 il CAI gestisce una struttura di arrampicata che è una delle attrattive più gettonate del Settembre Carmagnolese e presto diventerà permanente nel cortile della sede. Per saperne di più si può visitare il portale www.caicarmagnola.it