di Jacopo Scafaro
Roby Facchinetti con il suo “Inseguendo la mia musica - Summer Tour 2020”  è arrivato in concerto in quella che è un’isola musicale dell’astigiano. Questa serata ce la racconta il nostro redattore Jacopo Scafaro.

Qualsiasi appassionato di musica conosce l’adrenalina che può darti un live: una carica che ti fa venire ancora più voglia di ascoltare l’artista che in quel momento si sta esibendo.

A suo modo, il concerto di Roby Facchinetti, che si è tenuto sabato 5 settembre a Rocchetta Tanaro in Piazza Piacentino, è stato un evento che si ricorderà per molto tempo.
In primis il ricavato dell’intera manifestazione sarà devoluto per sostenere la LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori), per continuare la ricerca, come ha ricordato il Presidente della sezione di Asti.
Grazie al ‘coraggio’ del cantautore bergamasco ed alla tenacia del Sindaco di RocchettaTanaro Massimo Fungo, che ha voluto fortemente questo evento, soprattutto per mandare un messaggio di speranza, come ha detto lui stesso salendo sul palco: “Questo concerto vuole essere un messaggio di fiducia e di ripartenza dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto tutti noi. Inoltre ci tengo a ringraziare tutte le aziende locali e tutta l’amministrazione comunale per aver collaborato a rendere possibile questo concerto”.

Finalmente il ritorno della musica live, con tutti i protocolli dovuti al Covid, che segnano un nuovo inizio per questa categoria, dopo lo stop di marzo dovuto al propagarsi della pandemia.
Quello che per mesi è sembrato lontano, sabato 5 settembre 2020 si è finalmente avverato: la musica live è tornata a Rocchetta Tanaro!
“La musica non mi basta veramente mai!”
dichiara l’ex Pooh e lo dimostra alla grande, porta con se un grande entusiasmo, che scalda subito la piazza che l’aspettava in trepidazione.
Insieme al pubblico, ha ripercorso i successi che hanno conquistato intere generazioni, un viaggio a ritroso nel tempo, che ha portato gli spettatori a rivivere esaltanti emozioni con le sue più belle canzoni.
La sua è una musica senza tempo, che non invecchia mai: tante sono le canzoni che sono state suonate nella serata, da “Un mondo che non c’è”, per poi proseguire con i grandi classici della band come “Dammi solo un minuto”, “Uomini soli”, “Pensiero”, “Amici per sempre” , un modo anche per ricordare e salutare gli altri Pooh.

Oltre cinquant’anni di canzoni, di ritornelli intramontabili, ma non solo. Anni di ricerca sonora.
Ascoltare tramite la voce di Roby le canzoni degli album che hanno fatto la storia, lascia l’esempio di come sia cambiata la musica in Italia.
Roby e tutti i Pooh sono sempre stati sul pezzo, a volte anche anticipando mode e tendenze anche a livello scenico.
Ed anche questa volta, in un estate travagliata come quella post covid, Facchinetti ha avuto la forza e la determinazione di riportare la musica, la sua, tra le persone.

Il concerto si è concluso con la canzone “Rinascere, Rinascerai”, scritta a quattro mani insieme a Stefano D’Orazio, un inno a non mollare, un inno alla forza ed alla vita, nata nei giorni più bui del lockdown, per dare voce alla resistenza degli italiani e della sua città natale Bergamo, colpita duramente dal Covid-19.
In conclusione, la bellezza del concerto tenutosi a Rocchetta Tanaro è stata la presenza di nonni e nipoti, genitori e figli.
A far quello che fa di solito la musica senza tempo: unire le generazioni.