Riceviamo e pubblichiamo
Domani, martedì 8 settembre, tra i vari programmi Rai vi segnaliamo: a “Passato e Presente” si parlerà dell’impresa di Fiume del 1919 mentre per il ciclo italiani omaggio a Mike Bongiorno, il celebre conduttore televisivo, a undici anni dalla scomparsa.

A “Passato e Presente” l’impresa di Fiume con Paolo Mieli e il professor Francesco Perfetti
Il 12 settembre 1919, Gabriele D’Annunzio insieme a un gruppo di legionari entra nella città di Fiume occupandola. Inizia così un’avventura che durerà più di un anno e che vedrà questo piccolo porto dell’Adriatico diventare il centro di esperimenti politici (“La Carta del Carnaro”), e anche di ardite sperimentazioni poetiche e artistiche. L’impresa di Fiume, terminata dopo il Natale di sangue del 1920, è approfondita dal professor Francesco Perfetti e da Paolo Mieli nell’appuntamento con “Passato e Presente”, programma di Rai Cultura in onda martedì 8 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nonostante la sua breve durata, resterà uno snodo cruciale per la storia italiana, in particolare per tutta una generazione che, dopo aver partecipato alla Grande Guerra, cercava ancora un posto nell’Italia dell’epoca. Nella puntata, inoltre, sarà presentata e discussa con il professor Francesco Perfetti una lettera inedita di Gabriele D’Annunzio al ministro degli esteri italiano Carlo Sforza proveniente dall’Archivio storico diplomatico del Ministero degli Esteri.

“Michael Nicholas Salvatore Bongiorno in onda Mike”: l’omaggio al conduttore televisivo
Il racconto dell’avventurosa vita del personaggio che in Italia è sinonimo di “televisione” e del quale l’8 settembre ricorre l’undicesimo anniversario della scomparsa: è il documentario “Michael Nicholas Salvatore Bongiorno in onda Mike” di Enrico Salvatori, realizzato con la collaborazione di Giuliana Mancini, la regia di Luigi Montebello e la consulenza di Aldo Grasso, che Rai Cultura propone martedì 8 settembre alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “Italiani”. Mike Bongiorno, viene chiamato per lanciare la televisione nel 1953, durante la fase sperimentale, divenendo poi il cerimoniere del genere televisivo per antonomasia, il quiz: da “Lascia o Raddoppia“, a “Campanile sera“, al ‘suo’ “Rischiatutto“, agli altri quiz per la Rai e la Tv commerciale, di cui è stato pioniere, tanto quanto della Tv pubblica. Il racconto prende l’avvio dagli ultimi anni, dal 2004, quando con la coincidenza del cinquantenario della Tv e dei suoi 80 anni, Mike Bongiorno viene celebrato, addirittura proposto come senatore a vita, e con Fiorello ritrova non una seconda, ma un‘eterna giovinezza, al punto di diventare un personaggio chiave nel nuovo assetto Rai-Mediaset-Sky. Figlio di Nicholas, avvocato di origine italoamericana, e di Enrica Carello, Michael Nicholas Salvatore Bongiorno nasce a New York il 26 maggio 1924. Dopo la separazione dei genitori, madre e figlio tornano in Italia. Il giovane Michael prende parte, come staffetta, alla guerra partigiana. Salvato dalla doppia cittadinanza, torna nella natia New York e compie i primi passi in radio, prima come intervistatore, poi come conduttore. Ritorna in Italia nel ’53 per restare pochi mesi, ma l’incontro con Vittorio Veltroni, direttore del neonato Telegiornale, determina sia la scelta del nomignolo Mike, che il suo futuro. Aldo Grasso, autore della più importante storia della Tv italiana, nonché autore, per il Dizionario Biografico Treccani della voce dedicata a Mike Bongiorno, approfondisce con le sue riflessioni il racconto, soffermandosi sui momenti cruciali della sua carriera e su molteplici aspetti della sua personalità. Daniela Zuccoli e Nicoló Bongiorno, moglie e figlio secondogenito di Mike – curatore della sua autobiografia – raccontano il lato privato. Mentre Ludovico Peregrini, e Sabina Ciuffini, autore e “signor no” il primo, valletta storica la seconda, sono i testimoni del “Rischiatutto“, il quiz che Mike inventa personalmente e conduce, con enorme successo, dal 1970 al ‘74.