Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 5 settembre, tra i programmi Rai vi segnaliamo: “Linea Verde Tour” nelle terre lucane, “Linea Verde Radici” alla riscoperta delle Marche, “Linea Blu” alla scoperta dei prodotti del Mediterraneo e “L’Italia non finisce mai” nella Tuscia Etrusca.

Il “Linea Verde Tour” di Rai1 nelle terre lucane
Linea Verde Tour” torna in Lucania per un nuovo viaggio. Federico Quaranta, Giulia Capocchi e Peppone – nell’appuntamento in onda sabato 5 settembre alle 11.55 su Rai1 – esplorano il territorio del Parco Regionale Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane, un luogo ideale per incontrare biodiversità, storia, sapori e anche divertimento. La prima tappa è Castelmezzano, con la sua “scala normanna” scolpita nella roccia come punto di avvistamento dell’avamposto militare, dalla quale sembra di toccare il cielo con un dito. Un’esperienza che, sulle Dolomiti lucane, è realmente possibile grazie al “volo dell’angelo”, un’attrazione unica che permette di volare, assicurati a un cavo, a una velocità superiore ai 100 chilometri orari. In primo piano anche gli spettacolari percorsi naturalistici, come il Sentiero delle sette pietre e il ponte nepalese, e i numerosi borghi incantanti, come il paese abbandonato di Campomaggiore vecchio. Obiettivo, infine, sull’enogastronomia del territorio e sull’allevamento di specie autoctone come la capra grigia lucana, il suino nero e la mucca podolica. “Linea Verde Tour” è un progetto, realizzato in collaborazione con RaiCom, che si prefigge di dare alle regioni uno spazio narrativo per raccontare in profondità territori ricchi di storia e tradizioni, miti e leggende. 

“Linea Verde Radici” alla riscoperta delle Marche nei luoghi colpiti dal terremoto nel 2016
Cosa è accaduto dal terribile terremoto che ha fatto tremare e crollare il centro Italia nel 2016? “Linea Verde Radici”, sabato 5 settembre alle 12.25 su Rai1, andrà nelle Marche a conoscere le storie di chi è stato maggiormente colpito dal sisma. Dalle cime dei Monti Sibillini, a cavallo tra Marche e Umbria, gli stessi monti che Giacomo Leopardi chiamava “Azzurri”, Federico Quaranta visiterà, accompagnato da una postina, un paese totalmente distrutto, Arquata del Tronto, per poi spostarsi nei paesi limitrofi, dove viticoltori, giovanissimi allevatori, carbonai, produttori di pasta e agricoltori hanno saputo rinascere da quello che è un valore antropologico dei marchigiani: il lavoro. Il lavoro di chi vuole riscoprire un legame sinergico con la propria terra. Uomini e donne che sanno che anche quando la natura è matrigna sempre dalle proprie radici occorre ripartire, ricominciare, rinascere.

In viaggio lungo le coste italiane con “Linea blu” alla scoperta dei prodotti del Mediterraneo
Un viaggio lungo le coste italiane alla scoperta di quei prodotti, di terra e di mare, che hanno alimentato secoli di traffici e che hanno contribuito allo sviluppo del patrimonio culturale del Mare Nostrum. Lo percorre il nuovo appuntamento con “Linea Blu”, in onda sabato 5 settembre alle 14.00 su Rai1. Donatella Bianchi approda a Salina, la più verde delle isole Eolie, per incontrare un produttore di malvasia, uva portata in Sicilia dai greci prima che i romani dominassero il mondo allora conosciuto. Furono poi i romani a diffondere il “nettare degli dei” in tutta l’area mediterranea. Molte testimonianze di quegli intensi traffici giacciono ancora oggi sui fondali dei nostri mari: migliaia di anfore che arricchiscono il patrimonio archeologico italiano. “Linea blu” arriva successivamente in Sicilia, la terra del sole, per scoprire altri preziosi prodotti: gli ortaggi, un altro tesoro delle coste del Mediterraneo. E il pesce, che per secoli ha dato sostentamento a tante popolazioni costiere. E poi sulle coste del Conero, perla dell’Adriatico, alla scoperta di piante che hanno colonizzato l’area, ricca di vita e biodiversità, condivisa da terra e mare. Tutti elementi che nei secoli hanno modellato la cultura mediterranea anche a tavola. Donatella Bianchi incontra, in Cilento, la signora Delia: è anche merito suo se la dieta mediterranea è diventata patrimonio del mondo intero. Come ogni settimana, Fabio Gallo accompagna Donatella Bianchi nel suo viaggio. Questa settimana è in Sicilia alla scoperta di una delle più grandi saline d’Europa.

“L’Italia non finisce mai” alla ricerca della “Modernità della Tuscia Etrusca”
A caccia degli aspetti meno conosciuti della Tuscia insieme con Michele Dalai, Federica de Denaro, Mia Canestrini e Mariasole Bianco nella puntata di “L’Italia non finisce mai“, sabato 5 settembre alle 17.15 su Rai1. La Tuscia è una terra tradizionalmente considerata etrusca, ma che ha avuto grande vita e splendore anche nel Medioevo e nel Rinascimento, fino ai giorni d’oggi, dove si propone come meta turistica con lo splendido Castello di Santa Severa, che si può vedere dal mare con il SUP surf. Alle visite alle Necropoli di Cerveteri e Tarquinia si possono alternare le passeggiate tra i monti della Tolfa a piedi o a cavallo partendo dalla Rocca dei Frangipane dell’anno 1000. Fino a perdersi nel grande parco naturalistico di Vulci, dove storia, natura e ambiente si legano indissolubilmente ed esaltano la bellezza del percorso del fiume Fiora che si fa Laghetto del Pellicone, un posto talmente incantato da essere diventato il set naturale per molti film di grande successo