Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 4 febbraio, sulle reti Rai c’è a “Passato e Presente” la tragedia del Grande Torino e Alberto Angela con il suo “Passaggio a nord ovest” che racconta la storia di Robert Fortune.

La tragedia di Superga a “Passato e Presente”: la fine del Grande Torino
Il 4 maggio 1949, alle 17.04, l’aereo con a bordo l’intera squadra del Grande Torino si schianta sulla Basilica di Superga. Scompare l’intera squadra. La tragedia, che colpisce al cuore non solo la città di Torino, ma l’intera nazione, è ripercorsa dal professor Paolo Colombo e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, programma di Rai Cultura in onda venerdì 4 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Il Grande Torino è una squadra fortissima, che ha dominato tutti i campionati (dal 1945 al 1949) in un periodo difficile per il Paese: quello della ricostruzione post Seconda Guerra Mondiale. Mazzola, Gabetto, Loik, Bagicalupo sono alcuni dei giocatori che oltre a vestire la maglia del Toro, difendono anche i colori azzurri. Sono eroi per i bambini, sono idoli per la gente che, in quegli anni, si affida anche al calcio (e al nascente totocalcio) per ricominciare a sognare una vita migliore dopo gli anni bui della guerra e della dittatura.

“Passaggio a nord ovest”: Alberto Angela racconta la storia di Robert Fortune
La straordinaria vita di Robert Fortune, botanico scozzese dotato di grande curiosità e inventiva che, nel 19° secolo lavorò per la Compagnia Britannica delle Indie Orientali: la racconta Alberto Angela nella puntata di “Passaggio a nord ovest” in onda venerdì 4 settembre alle 23.05 su Rai1.
È a Fortune che si deve la presenza del tè sulle tavole e quella di molte piante nei nostri giardini. Il botanico, infatti, scienziato e avventuriero, viaggiò molto in Cina dove raccolse semi e piante dei tè più pregiati da portare in India per le prime coltivazioni. La sua storia sarà raccontata da diverse prospettive, quella occidentale della “scoperta”, ma anche quella cinese, che considera l’esportazione della pianta da tè un “furto”, forse il primo caso di spionaggio industriale della storia.