Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 31 agosto, su Rai Storia "Travelogue. Destinazione Italia" ci porta nei viaggi di Goethe mentre “Misteri d’archivio” ci racconta dell’Isola di Wight nel 1970.

“Travelogue. Destinazione Italia”: J.W. Goethe
Se tra Seicento e prima metà del Settecento, il Grand Tour d’Italia si spingeva solo poco oltre Napoli, in epoca più avanzata, invece, i viaggiatori stranieri nella penisola italiana arrivarono più a sud, verso il Mezzogiorno. La Sicilia e la Magna Grecia, Palermo e Segesta, particolare, divennero meta imperdibile dei “grand touristi” che per primi narrarono le bellezze naturali e storiche di quei luoghi contribuendo a scrivere il mito della Sicilia ancora oggi noto in tutto il mondo. “Travelogue. Destinazione Italia”, in onda lunedì 31 agosto alle 21.10 su Rai Storia, racconta questa epoca attraverso gli occhi di uno dei più noti viaggiatori di tutti i tempi: il pensatore e scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe che nel 1787 venne in Italia a “cercare” la vaneggiata Arcadia del Neoclassicismo e ritenne di averla trovata proprio in Sicilia. Lo scrittore britannico Tobias Jones, attraverso le pagine del Travelogue e delle opere letterarie del pensatore tedesco, segue le sue tracce a Palermo e dintorni sul finire del 1700: dall’area di Ballarò, dove Goethe svolse la sua personale ricerca sul Conte di Cagliostro, al Teatro Politeama, da Villa Palagonia (la Villa dei Mostri) al Palazzo dei Normanni, dall’Orto Botanico al Santuario di Santa Rosalia fino al Tempio di Segesta.

I “Misteri d’archivio”: 1970. L’isola di Wight
Un Festival che avrebbe fatto storia. È quello che si è tenuto dal 28 agosto al primo settembre 1970 sull’isola di Wight con più di 600 mila spettatori, raccontato dal documentario in onda lunedì 31 agosto alle 22.40 su Rai Storia. Erano tutti hippies e delle loro manifestazioni contro l’organizzazione, gli accampamenti, il modo di vivere, vestire o rimanere nudi davanti a tutti, se ne parla con interviste all’organizzatore Ralf Falk e con le testimonianze di chi era presente e manifestava il proprio malcontento.