di La Capra Enoica (Fabrizio Capra)
Il Rubino di Cantavenna è il vino su cui oggi si concentra la nostra Capra Enoica, un vino importante, di nicchia e non ancora troppo conosciuto. Sarà “Fashion” o  “Glamour”, lo scoprirete leggendo questo articolo.

Chi l’ha mai detto che le pietre preziose e i gioielli si possono trovare solo in gioielleria.
Conosco, personalmente, un altro luogo dove trovarli: in cantina.

Ebbene si! Solo una cantina può custodire un gioiello di vino che porta il nome di una pietra preziosissima: il Rubino di Cantavenna.
Quando conobbi questo vino (e parliamo della metà degli anni ’80 del secolo scorso) non so se rimasi colpito più dall’eleganza di questo estasiante e coinvolgente prodotto delle terre cantavennesi oppure dalla presenza dell’allora figlia del titolare dell’azienda – Giuseppe “Pepito” Sbarato – oggi titolare dell’Azienda Agricola Sbarato, la Costantina “Tina” Sbarato che porta un nome così importante, quello del nonno tragicamente fucilato dai nazisti.
Con Tina è subito nato un feeling sfociato in una vera amicizia che va oltre al rapporto enoico, un’amicizia ancora oggi molto radicata – purtroppo per vari motivi ci si sente e ci si vede meno – basata, anche, per il grande rispetto reciproco che c’era con i suoi genitori.

Tutto ciò però non mi ha mai influenzato nel giudicare questo vino, frutto delle terre di Cantavenna, frazione di Gabiano, in provincia di Alessandria.
Il Rubino di Cantavenna è uno spettacolo di vino, un qualcosa che non puoi più farne a meno dopo averlo assaggiato una volta, un prodotto di nicchia non ancora troppo consciuto.
Un prodotto che racchiude in se tutta la passione che “Pepito” prima e “Tina” oggi mettono dentro quella bottiglia ma che non si ferma solo a quella.
Dentro a quella bottiglia c’è un territorio, ci sono le viti coltivate con grande attenzione, c’è la vendemmia e la vinificazione, c’è un anno di invecchiamento di cui sei mesi in barrique prima di entrare nel vetro e farsi abbigliare con tappo ed etichetta affinché, finalmente, lo si possa presentare sul mercato.

Ecco, dentro al Rubino di Cantavenna ci trovi questo che giustamente viene considerato dalla Tina il vino di punta dell’Azienda Sbarato.
Cos’è il Rubino di Cantavenna?  Si fondono ed uniscono dal vigneto alla bottiglia le tre anime della nostra viticoltura; la Barbera con la sua acidità, il suo corpo e la sua mai stancante capacità di appagare i palati più fini. La Freisa, parente stretta del Nebbiolo, che dona equilibrio grazie alle sue tipiche caratteristiche organolettiche.  Infine vi è il Grignolino che, con la sua componente tannica, allunga la percezione di questo perfetto connubio.  

Fashion o Glamour? Il Rubino di Cantavenna, come una bella donna è un vino che ti affascina, ti inebria, ti avvinghia ma non sai mai dove ti porterà ecco perché lo considero “Glamour” ma, al tempo stesso, è un prodotto elegante e dal grande fascino che mi porta a dire che è anche un vino “Fashion”.
E non è un qualcosa che si può attribuire a tanti altri vini.

Azienda Agricola Sbarato di Sbarato Costantina
Via San Carpoforo, 103
Cantavenna di Gabiano (AL)
tel. 0142945159 – cell. 3357029730
http://www.aziendaagricolasbarato.com/