Riceviamo e pubblichiamo
Domani, martedì 25 agosto, a Passato e Presente si racconta l’Olimpiade di Roma del 1960 mentre su Rai Storia ultima puntata del ciclo dedicato alla Guerra dei Trent’anni.

“Passato e Presente” racconta Roma 1960, le Olimpiadi degli italiani
I giochi olimpici disputati a Roma nel 1960 segnano uno spartiacque tra lo sport dilettantistico del passato e quello professionistico moderno. Per la prima volta si parla di doping, per la prima volta un atleta viene pagato per indossare un certo tipo di scarpe e per la prima volta vengono venduti i diritti televisivi di un evento sportivo trasmesso in mondovisione. A “Passato e Presente”, in onda martedì 25 agosto alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Agostino Giovagnoli. Così Roma diventa una grande ribalta mediatica, che offre all’Unione Sovietica e agli Stati Uniti, le due superpotenze impegnate nella guerra fredda, un terreno di scontro a distanza. Ma offre anche all’Italia, nel pieno del suo “miracolo” una vetrina dove esporre al mondo i suoi successi. 

“a.C.d.C” e la guerra dei 30 anni: la fine del conflitto
I negoziati per porre fine alla guerra dei 30 anni iniziano nel 1643, ma la pace di Vestfalia non viene siglata fino al 1648. Gran parte dell’Europa è in rovine. Il sesto e ultimo episodio della serie “Ferro e sangue – La guerra dei 30 anni che devastò l’Europa”, in onda martedì 25 agosto alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero, verte sull’ultimo periodo del conflitto, quello combattuto mentre in Vestfalia, tra Munster e Osnabrück, sono già in corso i negoziati che porteranno alla pace. Fino all’ultimo, la guerra continua a riservare sofferenze, anche se personaggi come il Feldmaresciallo svedese Carl Gustaf Wrangel e il soldato di ventura tedesco Peter Hagendorf troveranno proprio in questi anni durissimi la propria collocazione e anche una rapida ascesa sociale. Oltre agli effetti diretti della guerra, la polarizzazione delle contrapposizioni religiose tra cattolici e protestanti favorisce fenomeni come la caccia alle streghe, in cui resteranno coinvolti moltissimi innocenti. In questo quadro si inserisce la tragica storia della locandiera Barbara Xeller e di suo marito Jakob.