di Roberta Pelizer
La cravatte è un accessorio che definisce la personalità di uomo. Roberta Pelizer, titolare del brand RP, ci racconta delle cravatte sartoriali.

Un accessorio che definisce la personalità di un uomo, e scusate se è poco, è la cravatta perché in base all’abbinamento e alla scelta di questo capo si può capire tanto della personalità di chi la indossa.

In Italia vantiamo anche questa eccellenza sartoriale, infatti, gli uomini del jet set, imprenditori, politici ma anche i divi di Hollywood si affidano ai nostri “artigiani” per far confezionare ed acquistare questo accessorio che tutto il mondo ci invidia.
Le cravatte sartoriali sono dei capisaldi della moda e hanno una lunga storia fatta di tradizioni che rendono ogni pezzo unico nel suo genere.
Esse si differenziano, come del resto tutti i prodotti artigianali, con queste caratteristiche: qualità, unicità e lavorazione.
Rispetto alla produzione industriale fatta in serie le cravatte sartoriali sono confezionate interamente a mano e per ogni pezzo ci vogliono almeno tre o, addirittura, quattro mani esperte: il disegnatore, il tagliatore, il cucitore e l’orlatore.

I dettagli per riconoscere una cravatta artigianale da una industriale sono diversi perché il segreto sta proprio nella maestria e, appunto, nella cura dei dettagli; il primo passaggio per confezionare una cravatta perfetta e ovviamente il disegno, questa viene abbozzata e subito impuntata in modo tale che la cravatta risulti tagliata in sbieco.
Il taglio è un passaggio cruciale per la buona riuscita di questo capo e viene fatto con dime, forbici e gessetti, strumenti purtroppo quasi sconosciuti alle nuove generazioni ma che hanno contribuito a rendere la sartorialità italiana unica e inconfondibile in tutto il mondo.
Dopo il taglio il passaggio successivo è quello della cucitura che è realizzata con un filo unico interno e continuo che parte dalla travettatura della coda sino alla pala e dovete sapere che le cravatte sartoriali hanno lo scorrevole, ossia un avanzo di filo di cucitura che viene lasciato libero e ha l’aspetto di un anello di cotone, quest’ultimo è posizionato sul retro del codino e la sua funzione è quella di garantire l’elasticità della cravatta e a compensarne gli assestamenti nel tempo.

Altri fattori importanti per riconoscere una cravatta sartoriale sono le chiusure invisibili dei travetti e le anime di pregio.
Tra i tessuti utilizzati spicca la seta e quella più pregiata fa parte delle seterie comasche, gli altri materiali scelti sono di alta qualità e tutti naturali e soprattutto non hanno subito alcun trattamento chimico nocivo per la salute come lana, cotone cachemire e lino.
In Italia e soprattutto a Napoli le aziende di ieri ad oggi confezionano le cravatte sartoriali con una filosofia ben precisa, ovvero, garantire il valore dei capi rimanendo fedeli ad una tradizione che si tramanda di generazione in generazione quindi uniscono la modernità con la sapienza che solo un grande artigiano sa fare.

Dal tinta unita al fantasia passando dai tagli classici a quelli un pochettino più moderni la parola d’ordine, però, è una sola: unicità e buon gusto.
Le migliori cravatterie di Napoli sono: Cravatteria Maurizio Marinella, Cravatteria Maison Cilento, Cravatteria Ulturale, Antica Sartoria Napoli, Patrizio Cappelli e cravatteria da Napoli.