di Roberta Pelizer
La titolare del brand RP oggi ci porta nel fantastico mondo delle perle.

La lezione di Coco Chanel è sempre attuale: sono ancora loro le regine dell’eleganza, della femminilità e oggi tornano di grandissima attualità sfoggiate sotto ogni forma e foggia e l’importante è indossarle senza moderazione.

Coco Chanel ha sempre predicato la loro modernità sin dall’inizio della sua carriera perché sapeva che le donne avevano bisogno di qualcosa di nuovo per affrancarsi dalla moda tutta corsetti e falpalà e quindi non voleva offrire loro solo degli abiti che soddisfacessero questa domanda, infatti al momento le perle sono tanto un investimento sicuro quanto uno dei pezzi al momento più giusti, sono utilizzati per creare gioielli d’alta moda con accostamenti ai diamanti, corallo, pietre preziose e naturalmente l’oro.
Da qualche anno le perle hanno davvero preso molto spazio nella moda infatti le troviamo nei tacchi delle scarpe, nelle borse, come accessorio nella maglieria, nei cerchietti per i capelli, mollette, occhiali… insomma sono davvero un tocco chic che solo una vera amante del fashion non può non amare.

La nascita di una perla è un evento miracoloso e a differenza di qualsiasi altra gemma o metallo prezioso, che deve essere estratto dalla terra, le perle sono prodotte dall’ostrica che vive al di sotto della superficie del mare; le pietre preziose devono essere prima tagliate e lucidate per risaltare la bellezza le perle, invece, non hanno bisogno di simili trattamenti per rivelare il loro magnifico fascino.
La perla si forma quando un piccolo oggetto o “irritante“ viene ad introdursi nei tessuti molli di un mollusco o di un’ostrica e da qui ne consegue la reazione del mollusco che per auto difendersi dal corpo estraneo secerne una sostanza organica chiamata nacre.
In commercio esistono perle naturali e perle coltivate le prime sono fini e si formano naturalmente per caso in quanto un parassita o un frammento estraneo si infila nel tessuto del mantello di un’ostrica generando la nascita di una perla senza l’intervento umano, nel secondo caso sono tutte perle ottenute dall’intervento dell’uomo tramite la procedura dell’innesto di un corpo estraneo chiamato nucleo nel tessuto di un’ostrica o di un mollusco che una volta inserito il nucleo da luogo allo stesso processo naturale della secrezione del nacre intorno al nucleo introdotto generando la perla.
Esistono vari tipi di perle.

Le più famose sono le Akoya che vengono prodotte dalla Pinctada Fucata Martensii meglio nota come ostrica Akoya: questo mollusco viene coltivato principalmente in Giappone, Cina e Vietnam e sono rinomate per la loro eccellente luminosità con toni bianco, avorio e crema.
Quelle di Tahiti vengono prodotte dall’ostrica a labbra nere, appunto a Tahiti e in tutto l’arcipelago della Polinesia francese: questa ostrica è di grande dimensioni può raggiungere anche, in casi rari, i 35 cm di lunghezza e per questo motivo consente di produrre perle di diametri elevati ma queste perle sono uniche anche per il loro colore nero naturale.
In natura non esistono perle assolutamente nere, quelle di Tahiti hanno tinte che vanno dal grigio, argento, al verde con fantastici riflessi verde pavone, bronzo, argento, rosa melanzana e altri ancora.

In quest’ultimo decennio gli abili coltivatori cinesi sono riusciti ad ottenere risultati stupefacenti in termini di rotondità e qualità delle perle sfruttando molto meno i molluschi grazie alla sensibile diminuzione del numero delle inserzioni.
Le perle d’acqua dolce, invece, possono eguagliare la qualità delle perle d’acqua di mare con una brillantezza molto simile ma non uguale offrendo colori naturali che permettono di creare gioielli con molte perle anche di grandi dimensioni e a prezzi più accessibili rispetto all’alta gioielleria.