Riceviamo e pubblichiamo
È in uscita il prossimo 27 agosto per Ponte alle Grazie “L’ultimo traghetto”, il nuovo lavoro di Domingo Villar. 640 pagine, tradotto da Silvia Sichel.

L’ultimo traghetto è un vero giallo d’autore, in cui un intreccio narrativo magistrale e un ritmo costantemente in crescendo accompagnano il lettore dalla prima all’ultima pagina. Atteso da anni in Spagna e accolto trionfalmente alla sua uscita, il nuovo romanzo di Domingo Villar è una conferma: siamo di fronte a un maestro del noir e a una delle voci più interessanti della letteratura contemporanea.

Mónica Andrade è sparita da qualche giorno, e il caso non meriterebbe particolari attenzioni se non si trattasse della figlia di un celebre cardiochirurgo con cui mezza città (incluso il commissario Soto, diretto superiore dell’ispettore Leo Caldas) pare sentirsi in debito. Così Caldas, dapprima con un certo distacco poi sempre più coinvolto, si addentra nella vita della giovane scomparsa, tra la Scuola di arti e mestieri dove lei insegna e il villaggio di Tirán in cui si è ritirata a vivere, al di là della ría sulla cui sponda meridionale sorge Vigo: un mondo antico e isolato, collegato alla grande città da un traghetto che lei prendeva quotidianamente.
Domingo Villar (Vigo, 1971) scrive in gallego e in spagnolo ed è tradotto in oltre 20 paesi. L’ultimo traghetto è il terzo libro dedicato alle indagini dell’ispettore Leo Caldas dopo Occhi di acqua (2006, trad. it. Ponte alle Grazie 2008) e La spiaggia degliaffogati (2009, trad. it. Kowalski, 2010). Con questo nuovo giallo, la sua fama in Spagna è esplosa: per la prima volta Villar ha raggiunto il primo posto assoluto delle classifiche nazionali.