di Fabrizio Capra
Fashion o Glamour: oggi il vino preso in considerazione è la “Passerina Ciù Ciù – Evoè, un fantastico bianco marchigiano.

La mia frequentazione con la Passerina Ciù Ciù Evoè risale allo scorso anno.

Di “passerine” ne ho assaggiate abbastanza ma da questa sono rimasto particolarmente stregato.
L’aver avuto modo di degustare la Passerina Ciù Ciù lo devo agli amici di Tipicità, Angelo Serri e Alberto Monachesi veri cultori del territorio marchigiano, che mi avevano invitato a un interessante press tour ad Ancona.
La degustazione è avvenuta sul traghetto della compagnia Adria Ferries durante il pranzo a bordo.
Immediatamente, questo vino, mi ha trasmesso sensazioni uniche che mi hanno coinvolto in tutti i sensi: la piacevole visione di quel magnifico giallo paglierino, l’inebriante olfatto che mi ha esaltato con i suoi sentori e il coinvolgente gusto che ha dato soddisfazione al palato con il suo persistente retrogusto aromatico.
A questo punto mi chiederete degli altri due sensi.
Ebbene l’udito ha goduto del tintinnare dei bicchieri in un brindisi e il tatto consistente nel piacere di tenere tra le mani il bicchiere con quel fantastico vino.
Insomma la “Passerina Ciù Ciù” è un vino trascinante, che si rende complice del nostro piacere… enoico.

Il nome di questo vino, “Passerina”, (e non abbiate cattivi pensieri) sembrerebbe derivare dal fatto che i passeri ne sono ghiotti in quanto trovano gli acini di questa uva veramente gustosi.
La “Passerina Ciù Ciù” nasce nel territorio di Offida, in provincia di Ascoli Piceno, laddove l’aria di mare si insinua tra le alture miscelandosi con i sapori della terra.
Si tratta di un vitigno autoctono delle Marche che per lungo tempo fu dimenticato per poi essere riscoperto e riportato in auge.
La “Passerina Ciù Ciù” è vinificata in purezza e si fregia della denominazione “Marche I.G.P. Passerina” e ha un grado alcolico di 13 gradi.
A questo punto è d’obbligo decidere se si tratta di un vino fashion o glamour.
Pensando a come mi ha stregato non può che trattarsi di un vino “glamour”, un vino che può donare tanto piacere… enoico, sempre enoico!