Riceviamo e pubblichiamo
Domani, 18 agosto, tra i programmi Rai vi segnaliamo la storia del fotografo internazionale Pedro E. Guerrero e la nuova puntata dedicata alla Guerra dei Trent’anni.

Il viaggio di un fotografo. La storia di Pedro E. Guerrero
La vita e l’opera straordinaria di Pedro E. Guerrero, messicano nato e cresciuto in America, con una straordinaria carriera fotografica internazionale, ma il cui lavoro, fino ad oggi, è conosciuto solo da un gruppo ristretto di appassionati di fotografia e di architettura. Narrato attraverso un’esclusiva intervista a Guerrero stesso, e accompagnato dalle immagini che catturò nell’arco della sua vita, il documentario “Pedro E. Guerrero, viaggio di un fotografo”, in onda martedì 18 agosto alle 19.30 su Rai5, esplora le sue collaborazioni con l’architetto Frank Lloyd Wright e gli scultori Alexander Calder e Louise Nevelson, oltre al suo lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale e alla sua carriera fotografica a New York. Dopo la morte di Wright, la fine dei suoi incarichi per la carta stampata e la morte di Nevelson, Guerrero tornò in Arizona, dove visse fino alla sua morte nel 2012. La sua seconda moglie, i suoi amici, i collaboratori e gli esperti di architettura condividono i loro ricordi, dando a Guerrero finalmente il riconoscimento che non aveva mai avuto in vita.

“a.C.d.C” e la guerra dei 30 anni : il periodo tra il 1635 e il 1640
Dopo 16 anni di scontri l’Impero è pressoché distrutto. L’odio religioso tra cattolici e protestanti si è trasformato in una lotta per il potere tra nazioni, con eserciti composti da mercenari provenienti da tutta Europa, che insanguina Germania e Francia. Il nuovo appuntamento con “Ferro e sangue. La guerra dei 30 anni che devastò l’Europa” – introdotto dal professor Alessandro Barbero e in onda martedì 18 agosto alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C” – segue le vicende di personaggi cruciali come il Cardinale Richelieu e il suo confidente, Padre Giuseppe, ma anche le vicissitudini di uomini e donne comuni, quali il soldato mercenario Hagendorf o l’orfana Anna Margareta von Haugwitz.