di Novellus Apicio
La rubrica “Arte Culinaria” ospita oggi una ricetta che getta le sue basi nel medioevo comasco: la Balordaggine.

Nel mio lungo e instancabile peregrinare lungo le strade del web alla ricerca di ricette singolari mi sono imbattuto in un sito (www.comomedievale.it) che conserva alcune interessanti ricette.

In particolare mi ha stuzzicato sia per il titolo sia per gli ingredienti una ricetta proposta dalla Compagnia del Nibbio, un gruppo di rievocazioni storiche medioevale di Como: la Balordaggine.
Non sono a conoscenza dell’origine di questo nome e nemmeno ne ho trovato una descrizione sul potentissimo web.Tento una mia interpretazione molto personale (pertanto anche non veritiera): probabilmente il termine deriva da “balordo”, colui che non perde occasione di mettere in mostra la sua balordaggine. Molte volte i balordi si attardavano in taverne e questo poteva essere divenuto il loro piatto consumato che non avendo nome lo prese dalle azioni dei balordi.
Meglio se torniamo alla ricetta e ve la propongo papale papale come inserita nel sito.

BALORDAGGINE
Ingredienti
300g di fagioli secchi
100g di lardo
2 gambi di sedano
1 carota
1 cipolla grossa
1 foglia d’alloro
1 busta di zafferano
1 chiodo di garofano
1 bicchiere di vino rosso
300g di cotenne
pane, sale, pepe
Procedimento
Mettere a bagno i fagioli in acqua tiepida 8 ore prima. Preaparare sedano, carota e cipolla tritate. Mettere il lardo tritato in una pentola per preparare il soffritto di sedano, carota, cipolla; appena rosolato aggiungere i fagioli scolati e il vino e aggiungere 1,5l di acqua, sale, pepe quanto basta.
Aggiungere lo zafferano, il chiodo di garofano, la foglia di alloro e fare cuocere per 3/4 d’ora a fuoco lento; nel mentre prendere le cotenne, tagliarle a pezzetti, mettere a bollire per 40 minuti, scolarle e metterle assieme ai fagioli. Dopo 2 ore scolare 1/3 dei fagioli, frullarli, rimetterli nella pentola e finire la cottura. Aggiungere 2 cucchiai d’olio e servire con del pane tostato.