Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 16 agosto, vi segnaliamo su Rai5 il documentario di Monica Ghezzi dedicato a Trani per la serie "Di là dal fiume e tra gli alberi".

“Di là dal fiume e tra gli alberi”: Trani, città di pietra e mare
Trani
non è solo la cattedrale di San Nicola che si specchia maestosa nel mare o il Castello Svevo di Federico II. È anche la terra dove sono nati gli Ordinamenta Maris, dove nelle notti d’estate si danza a ritmo di tango e dove si svolgono i Dialoghi di Trani, uno dei festival letterari più importanti del Mezzogiorno. Lo racconta il documentario di Monica GhezziTrani, città di pietra e di mare” in onda domenica 16 agosto alle 22.10 su Rai5 (canale 23) per la seconda stagione di “Di là dal fiume e tra gli alberi”.
Se scavi sotto la pietra, abbagliato dal suo biancore, scorgi l’anima di una città vivace e inaspettata.
È la Trani che nelle notti d’estate danza nelle piazze a ritmo di tango, o quella delle campionesse del calcio femminile che negli anni ’80 hanno riempito stadi e fatto sognare migliaia di tifosi. Quella della dolce vita tranese che ha cullato le star della moda e della musica, come Gian Belmondo, estroso musicista e astrologo che ancora canta con la voce di un crooner. È la città dove Rosanna ha creato “I Dialoghi di Trani”, uno dei festival letterari più importanti del mezzogiorno e dove, passeggiando sulla darsena, puoi incontrare un giovane campione di vela come Valerio, o Giuseppe, poeta-marinaio dai lunghi capelli, che venera il mare come un’autentica divinità. È la terra dove sono nati gli Ordinamenta Maris: il più antico codice di diritto marittimo del mediterraneo. Lo raccontano, con l’orgoglio per le proprie origini, Andrea e Maria Grazia che, nella vita, fanno le guide turistiche.
È infine la città che ospita un antico quartiere ebraico, dove recentemente è stata restituita al culto originario la sinagoga Scolanova, anche grazie a Francesco, musicista di fama internazionale e cacciatore di spartiti. In questa città scolpita nella pietra e che sembra sorgere dal mare, scopriamo allora un’altra Trani, dove le persone e le loro storie si incrociano, si rimandano l’una all’altra, componendo il ritratto di un luogo unico per originalità e singolare bellezza.