di Fabrizio Capra
La foto della settimana di oggi è uno scatto di Riccardo Bortoluzzi, un’immagine decisamente significativa.
foto di Riccardo Bortoluzzi

La foto che vi proponiamo oggi è stata scattata da Riccardo Bortoluzzi.
Come al solito, prima di far diventare uno scatto “La foto della settimana” sono andato a sbirciare tra gli altri scatti del fotografo che ho scelto e devo dire che Riccardo Bortoluzzi è molto bravo a immortalare istanti molto significativi cogliendone il particolare.
Ma questa foto mi ha colpito perché non può essere, in questi tempi, più attuale.
Ormai, grazie ai social, vi è un proliferare di persone che sparano le loro sentenze senza minimamente pensare l’effetto che ne può scaturire.
Dalle offese all’odio, dall’accusare al diffamare, dallo sputare sentenze senza sapere proprio un bel nulla dell’argomento su cui si va a disquisire al condividere a manetta senza controllare se quanto si ripropone abbia un minimo di senso o di verità.
Ognuno ha (e deve) avere diritto di esprimere la propria idea ma sempre nei limiti dell’accettabile: è un qualcosa di inconcepibile pensare di difendere le proprie idee spalando merda contro gli altri, ma questo avviene, forse, perché di idee, valori e ideali non se hanno, non se ne vede nemmeno l’ombra.
Allora invitare, anche se con una semplice foto, a fare un po’ di silenzio è un qualcosa di corretto perché anche le parole scritte fanno il loro rumore, a volte fastidioso, troppo spesso inaccettabile.
Ogni qualvolta si parla o si scrive di questo argomento mi sovvengono le parole di Umberto Eco, pronunciate solo otto mesi prima che ci “lasciasse”, una frase che non significa che i social abbiano creato degli imbecilli in quanto gli imbecilli sono sempre esistiti, hanno solo fornito uno strumento in più per dimostrarlo.
I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.”
E allora ben venga anche una foto per rimarcare che forse è meglio stare un attimo in silenzio per meditare su quanto si vorrebbe dire prima di sparare minchiate.
Grazie Riccardo Bortoluzzi per questo scatto che ci ricorda che forse, ogni tanto, fare un po’ di silenzio non guasta.