a cura della Redazione
Argenti preziosi: novità e protagonisti dell’argenteria piemontese in mostra a Palazzo Madam. Il 30 luglio 2020, alle 17.30; conferenza di approfondimento con la curatrice della mostra Clelia Arnaldi di Balme.

In occasione della mostra Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi nelle collezioni di Palazzo Madama, in corso fino al 15 novembre 2020, il museo di Palazzo Madama, a Torino, propone giovedì 30 luglio alle ore 17.30 la conferenza di Clelia Arnaldi di Balme, conservatore  di Palazzo Madama e curatrice della mostra.
La conferenza approfondisce i temi dell’esposizione Argenti preziosi  e accompagna il pubblico in un viaggio attraverso marchi e punzoni alla ricerca dei protagonisti dell’argenteria piemontese dal primo Settecento alla fine dell’Ottocento.

Un itinerario attraverso servizi da tavola, oggetti d’arredo, curiosità legate alla moda delle bevande importate da mondi lontani – tè, caffè e cioccolata -, ornamenti, disegni di progetto e ritratti degli orefici di epoca rococò o neoclassica. Sarà l’occasione per presentare le scoperte fatte durante i restauri per la mostra e per approfondire aspetti legati alle tecniche, alle manifatture e agli utilizzi dei metalli preziosi.

Giovedì 30 luglio 2020, ore 17.30 conferenza Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi nelle collezioni di Palazzo Madama con Clelia Arnaldi di Balme, curatrice della mostra.
Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti disponibili a garanzia delle norme di distanziamento.
Info e prenotazioni: 
tel. 0114429629; madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
ARGENTI PREZIOSI.OPERE DEGLI ARGENTIERI PIEMONTESI NELLE COLLEZIONI DI PALAZZO MADAMA
fino al 15 novembre 2020
Nell'ambito del progetto della Regione Piemonte “L’essenziale è Barocco”, Palazzo Madama presenta la mostra Argenti preziosi, allestita in Sala Atelier.
L’esposizione, curata da Clelia Arnaldi di Balme, propone una selezione di lavori d’argento dalle collezioni di Palazzo Madama e traccia la storia dell’argenteria in Piemonte dal primo Settecento alla fine dell’Ottocento.