Riceviamo e pubblichiamo
Tra i programmi Rai di domani, venerdì 17 luglio, vi consigliamo su Rai5 per i tesori del Sudafrica il deserto che fiorisce e su Rai Storia alla scoperta di Gela per Mare Nostrum.

I tesori segreti del Sudafrica: Namaqualand, il deserto che fiorisce
Sulla costa nord-occidentale del Sudafrica c’è una regione arida e spietata, il Namaqualand, che per dieci mesi l’anno è un deserto inospitale per tutte le creature che lo abitano. Finché, fra agosto e settembre con l’arrivo delle piogge, si compie un miracolo: una grande abbondanza di specie vegetali esplode e, in brevissimo tempo, le polverose valli del Namaqualand si trasformano in un paese delle meraviglie ricoperto di fiori selvatici. Una delle più sorprendenti trasformazioni naturali del pianeta che viene raccontata da “I tesori segreti del Sudafrica”, in onda venerdì 17 luglio alle 13.50 su Rai5.  Il Namaqualand si estende su una superficie di 440 mila chilometri quadrati ed è l’area meno densamente popolata del Sudafrica. Pur essendo una regione molto secca e arida, grazie alle piogge invernali ospita la più ricca flora a bulbo del mondo e oltre mille delle circa 3 mila 500 specie vegetali. 

Mare Nostrum: alla scoperta di Gela
Gela
. Ovvero, la città degli sbarchi. Le vicende di questo centro della costa meridionale della Sicilia si possono leggere nella storia delle navi che qui sono sbarcate. Un luogo raccontato nel nuovo appuntamento con “Mare Nostrum”, di Eugenio Farioli Vecchioli, con la regia Federico Cataldi, in onda venerdì 17 luglio alle ore 22.10 su Rai Storia. Sulle sue spiagge è spesso passata la Storia. Quella dei coloni di Rodi e di Creta che nel VII secolo a.C. hanno scelto questo posto per fondare una delle più influenti e ricche città della Sicilia. Quella delle truppe alleate, che proprio dalle spiagge gelesi hanno iniziato, nell’estate del 1943, la liberazione dell’Europa dal nazifascismo. Fino alle grandi piattaforme petrolifere che alle fine degli anni ’50 hanno fatto la loro comparsa nel mare di Gela, trasformando un centro agricolo e turistico in una grande città industriale. “Mare Nostrum” disegna il ritratto di questa estrema periferia del sud Italia, apparentemente marginale, ma centrale per comprendere molto delle vicende antiche e recenti del nostro paese.