Riceviamo e pubblichiamo
Resi noti i finalisti della edizione numero 53 del Premio Acqui Storia. Quindici i finalisti, cinque per ogni sezione: storico scientifica, storico divulgativa e  romanzo storico.

La 53ª edizione del Premio Acqui Storia ha registrato un’ottima partecipazione da parte di Editori e Autori, nonostante la situazione sanitaria emergenziale verificatasi negli ultimi mesi: 168 sono i volumi che hanno concorso al Premio, che anno dopo anno si conferma una meta ambita da Autori ed Editori, sempre attenti al consueto appuntamento annuale. 

edizione 2019

L’eccezionalmente alto numero di volumi partecipanti, anche in una situazione così delicata che ha colpito la comunità mondiale, è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità non solo italiana, ma europea acquisita dal Premio Acqui Storia.
Quindici gli autori finalisti selezionati tra libri particolarmente validi, appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale: cinque nella sezione storico scientifica, cinque nella sezione storico divulgativa e  cinque nella sezione romanzo storico.

La Giuria della Sezione scientifica ha scelto i seguenti finalisti:
Mario Avagliano, Marco PalmieriI militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz'armi (1943-1945), Società Editrice Il Mulino
Luciano CanforaIl sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano, Gius. Laterza & Figli
Luigi CompagnaUna certa idea di Repubblica. Da Gambetta a Clemenceau, Rubbettino Editore
Angelo D’OrsiL’intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg, Neri Pozza Editore
Carmine PintoLa guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti. 1860-1870, Gius. Laterza & Figli
La Giuria della Sezione divulgativa ha indicato come maggiormente significativi i seguenti volumi: 
Filippo BoniL’ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l’incredibile storia di Bruno Bertoldi, un eroe qualunque, Longanesi
Gian Piero BrunettaL’Italia sullo schermo. Come il cinema ha raccontato l’identità nazionale, Carocci Editore
Stefano PivatoStoria sociale della bicicletta, Società Editrice Il Mulino
Gennaro Sangiuliano, Il nuovo Mao. XI Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi, Mondadori Libri
Marina ValensiseLa temeraria. Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento, Marsilio Editori
La Giuria della Sezione Romanzo Storico, istituita nel 2009, ha designato come finalisti:
Gianluca BarberaIl viaggio dei viaggi. Si può esplorare il mondo in cinquecento passi?, Solferino (Rcs Mediagroup)
Mariapia De ContoIl silenzio di Veronika, Editrice Santi Quaranta
Marcello DòminiDi guerra e di noi, Marsilio Editori
Marina MarazzaL’ombra di Caterina, Solferino (Rcs Mediagroup)
Fabiano MassimiL'angelo di Monaco, Longanesi
I finalisti delle tre sezioni sono stati elencati in ordine alfabetico e non in virtù delle preferenze ottenute.

Se vuoi approfondire

L’Acqui Storia è organizzato dal Comune di Acqui Terme con il contributo di Regione Piemonte, Gruppo Amag, Istituto Nazionale Tributaristi, CTE Spa, BRC Automazione Industriale, Collino, Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si conferma partner fondamentale dell’iniziativa.
È importante segnalare il prestigio che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire alla manifestazione assegnando al Premio Acqui Storia, a partire dalla 42ª edizione, una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo, che riproduce la sua firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il Premio Acqui Storia, il più importante non solo in Italia ma in tutta Europa per i libri di argomento storico, ha anche ricevuto il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati  e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A fine settembre verranno resi noti i vincitori delle tre sezioni dell’Acqui Storia, che prevede per ciascun autore un assegno di 6500 euro, unitamente al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei “Testimoni del Tempo” e al riconoscimento “La Storia in TV”.