Riceviamo e pubblichiamo
Mostra su progetti, ricerche e immagini di architettura sociale e cooperazione ad Haiti. Inaugurazione lunedì 13 luglio 2020 – ore 18.00. Via Baltea Laboratori di Barriera, via Baltea 3, TORINO.  A dieci anni dal terribile terremoto, Architettura senza Frontiere Piemonte organizza una mostra dedicata a progetti, ricerche e immagini di architettura sociale e cooperazione che ha condotto ad Haiti nella direzione di una ricostruzione sostenibile. La mostra viene allestita con immagini raccolte nel corso degli anni di lavoro in Haiti con ritratti di personaggi chiave e partner delle attività, luoghi e scorci di vita, informazioni sulla repubblica caraibica, mappe ed elaborati tecnici che illustrano i progetti concepiti con l’utilizzo di materiali e risorse locali. 

Inizialmente prevista il nel mese di marzo presso la sede della Facoltà di Architettura di Torino ed in seguito alle misure di sicurezza e alle disposizioni che si sono rese necessarie per il contenimento del Coronavirus, la mostra fotografica “Ekokay. Una ricostruzione sostenibile” viene inaugurata lunedì 13 luglio alle ore 18 presso “Via Baltea Laboratori di Barriera”, in via Baltea 3 a Torino.

La mostra è a cura di Architettura senza Frontiere Piemonte e riporta immagini scattate in occasione di progetti e studi che l’associazione ha condotto ad Haiti nella direzione di una ricostruzione sostenibile e in seguito al funesto evento sismico del 2010.
La mostra viene proposta in collaborazione con il community hub aperto dal 2014 in un ex spazio industriale di via Baltea 3 a Torino, è ad ingresso libero ed è visitabile dal 13 luglio al 7 agosto e dal 24 al 28 agosto, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 23.
Per confermare la propria partecipazione all’evento inaugurale del 13 luglio è necessario scrivere un email a info@asf-piemonte.org
Il 2020 è un anno simbolo per Haiti: decorrono i 10 anni dal terribile terremoto che causò tante vittime e del quale rimangono ancora visibili profondi segni.

Purtroppo, come spesso accade, dopo l’emergenza iniziale e la mobilitazione di ingenti forze, l’attenzione si è spenta, lasciando la popolazione in una situazione estremamente difficile e fragile.
L’allestimento racconta gli interventi attuati da Architettura senza Frontiere nella repubblica caraibica nel corso degli ultimi anni e mette in rilevo i suoi valori più concreti, un mondo pratico in cui l’architettura diventa strumento per garantire l’accesso ai diritti fondamentali dell’uomo: casa, cittadinanza, salute e istruzione.
Il notevole bagaglio di immagini raccolte durante i progetti e le ricerche ha permesso ad ASF di allestire un’esposizione in cui sono ritratti personaggi chiave e partner di progetto, luoghi e scorci di vita haitiana, informazioni sul Paese, ma anche mappe ed elaborati tecnici che illustrano i progetti e i dettagli costruttivi concepiti per l’utilizzo di materiali e risorse locali.

Dal 2011 ASF è impegnata in Haiti con progetti di sostegno alle comunità locali, con una particolare attenzione alla ricerca di materiali locali e ecocompatibili per la costruzione di architetture sicure e confortevoli.
La progettazione è stata supportata nel tempo dal Politecnico di Torino con i suoi docenti, le ricerche, gli studi sul campo, le sperimentazioni e le tesi svolte da laureandi di architettura e di ingegneria.
Il cammino da fare è ancora lungo e sensibilizzare il pubblico con quanto è già stato realizzato è utile per fronteggiare una sfida alla quale non ci si può sottrarre.

Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus – ASF, è una realtà piemontese di ingegno e solidarietà che da anni si muove all’interno delle dinamiche di progettazione sostenibile, portando le sue competenze di architettura e costruzioni a contatto con i luoghi più svantaggiati. ASF interviene con progetti di cooperazione e sviluppo locale nei paesi del Sud del mondo e sul territorio nazionale (soprattutto piemontese) nelle situazioni di emergenza sociale, urbana e territoriale. È presente a Torino dal 2006 come sede regionale di Architettura Senza Frontiere e nel febbraio 2010 si è iscritta al registro delle onlus piemontesi. Aderisce al network internazionale Architecture sans Frontiéres, alla rete nazionale Architettura senza Frontiere e al consorzio ONG Piemonte. Vero e proprio Coach di comunità, ASF raggruppa al suo interno diverse professionalità, al servizio di processi inclusivi e interdisciplinari che uniscono teoria e pratica a sostegno di un risultato concreto. I progetti di ASF si attuano attraverso la cooperazione con i partner, i professionisti e i beneficiari. Le esperienze e le competenze tecniche specifiche dei gruppi di lavoro, composti da partner e/o professionisti diversi, volte all’utilizzo di materiali e tecnologie appropriate, sono affiancate da metodologie multidisciplinari, partecipative e democratiche. Gli interventi sono realizzati con la collaborazione e la partecipazione delle popolazioni locali e delle comunità beneficiarie. ASF-Piemonte si occupa inoltre di divulgazione e condivisione dei saperi, delle buone pratiche progettuali e della trasmissione di know-how specifici. www.asf-piemonte.org
Via Baltea Laboratori di Barriera - spazi per produrre cose, cultura e cittadinanza - è un community hub aperto nel 2014 in uno spazio industriale - un'ex tipografia di 900 mq con una corte interna di 200 mq – pensato, realizzato e gestito da “Sumisura s.c. - risorse per l’ambiente e la Città”. È un luogo multifunzionale con laboratori artigianali, un’attività di ristorazione, spazi e servizi per i cittadini ed il quartiere, progettato con l’obiettivo di portare cultura, lavoro e bellezza in un’area della città caratterizzata dall'alta presenza di giovani, stranieri e di fasce deboli: si trova nel cuore di Barriera di Milano a Torino, un territorio semiperiferico nell’area nord della città, luogo di importanti investimenti pubblici di riqualificazione (URBAN; AxTO), con un interessante tessuto associativo. Ospita un ristorante vegetariano, il panificio Panacea, la Jazz School Torino, una web radio, una cucina comunitaria, un laboratorio di scenografia, un salone per corsi, festival ed eventi e spazi per il coworking. Ogni anno partecipano al programma culturale delle attività almeno 60 associazioni, di cui 20 con attività continuative.