Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 5 luglio, tra i programmi Rai vi proponiamo: “Paesi che vai” su Rai1 racconta il Barocco siciliano e Acireale; Rai5, invece, propone “Alpi Selvagge” e il porto di Ancona a "Di là dal fiume e tra gli alberi".

“Paesi che vai”: il Barocco siciliano e Acireale
Domenica 5 luglio
, alle 9.40 su Rai1, “Paesi che vai…” farà tappa ad Acireale, cittadina dal cuore barocco sospesa tra le pendici dell’imponente vulcano Etna e un mare straordinario. Livio Leonardi condurrà il pubblico tra i gioielli del centro storico cittadino, limpida manifestazione del tardo-barocco siciliano che in un tripudio di luce pervade la città. Poi, indagando sulle antichissime origini di Acireale, che affondano le proprie radici nel mito, si racconterà la leggendaria storia d’amore di Aci e Galatea, in un itinerario emozionante che condurrà anche nella vicina Aci Castello. Ma non è tutto. Lungo il viaggio si curioserà tra le eccellenze del territorio, alla scoperta dei segreti dell’unico amaro che si ispira al frutto siciliano più famoso: l’arancia. Proseguendo nell’universo delle ricchezze siciliane, si parlerà del pistacchio di Bronte, principale risorsa economica del vasto territorio etneo. E, infine, con un veloce balzo che da est a ovest percorrerà l’intera costa settentrionale, si esploreranno le ricchezze di Favignana, incantevole isola dell’Arcipelago delle Egadi.

“Alpi selvagge”: sopravvivenza sulle vette
Come sopravvivono gli animali alpini al cambiamento delle stagioni? Lo svela il secondo episodio della serie “Alpi selvagge”, in onda domenica 5 luglio alle 14.50 su Rai5 (canale 23). Mentre l’inverno invade le Alpi, le montagne mostrano il loro aspetto più cupo. Tempeste di neve e ghiaccio spazzano via tutti i ricordi dell’estate, mentre venti impetuosi sferzano con la precisione di un rasoio. Solo chi è in grado di resistere al freddo ha qualche possibilità di sopravvivere.

“Di là dal fiume e tra gli alberi”: il porto di Ancona
Bellissima e misteriosa, la città di Ancona sorge alle pendici del monte Conero, in quello che gli antichi greci definirono l’Ankon, il gomito del Mediterraneo. È  l’unico tratto di costa roccioso fra Trieste e il Gargano ed è perciò molto diversa dalle altre città dell’Adriatico. Qui le spiagge non hanno la sabbia fine della riviera marchigiana, sono di sassi bianchi e si nascondono nelle intercapedini che il mare ha scavato nella falesia. A questa città e al suo porto è dedicato il documentario di Luigi Maria PerottiIl porto di Ancona”, in onda in prima visione domenica 5 luglio alle 22.10 su Rai5 per la seconda stagione di “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Centinaia di migliaia di persone partono ogni anno dai suoi moli alla volta di Croazia, Grecia e Albania, ma nessuno si ferma a scoprire uno dei gioielli più nascosti del Mediterraneo. Una città che per le sue caratteristiche morfologiche gode di una luce particolare, in grado di affascinare cineasti come Luchino Visconti, che qui girò il suo capolavoro “Ossessione”, o Nanni Moretti che la scelse come set de “La Stanza del figlio”. Il capoluogo delle Marche è riuscito, consapevolmente o meno, a non farsi notare, a riservare la sua bellezza per i suoi abitanti, gelosi custodi di scenari che anche chi è nato nelle Marche conosce appena. Nel corso dei secoli, la posizione strategica di Ancona, l’ha costretta a subire assedi e bombardamenti.

Così, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, pian piano è sorta una barriera tra la città e il porto. Una separazione dovuta alle esigenze commerciali e industriali che hanno assunto sempre maggiore importanza nel traffico merci e nella cantieristica, ma che l’hanno trasformata da città di mare a città senza il mare. Oggi Ancona vive come la bella addormentata, ancora in attesa di un bacio che le ricordi di essere quello che è stata per migliaia di anni. Protagonisti della puntata sono l’artista William Vecchietti che mostra i murales del porto; gli architetti Andrea Mangialardo e Claudio Centanni; la guida Annalisa Trasatti del Museo Omero dedicato ai non vedenti; i musicisti Rokeya e Alessio Ballerini; il giornalista e scrittore Lucio Martino. E ancora, Alberto e Claudia Rossi, padre e figlia avversari sul campo di regata, protagonisti di una delle più belle sfide della vela di oggi; gli atleti della squadra di canoa-polo della città, Francesco Amore e Luigi e Gaia Lombardi; l’influencer del fatto a mano Gaia Segattini; lo scrittore Walter Paoletti; la disegnatrice Micol Mancini; il fotografo Lorenzo Cicconi Massi; i critici cinematografici Antonio Luccarini e Anna Olivucci; la direttrice di Marche Teatro Velia Papa; l’attore Andrea Caimmi, autore di Korpus Polski (spettacolo teatrale dedicato all’armata polacca che fu costretta alla diaspora dopo la liberazione di Ancona) e, infine, il “grottarolo” Diego Campetti.