Riceviamo e pubblichiamo
Domani, venerdì 3 luglio, “Passato e Presente” su Rai3 e in replica su Rai Storia si occupa della Vile Lumière, Rai5 propone un viaggio nel Regno Unito della Tate Britain e Rai Storia di Roma e del Tevere.

A “Passato e Presente” lo splendore della Ville Lumière: Expo di Parigi del 1900
Il 14 aprile 1900 prende il via, a Parigi, la tredicesima Esposizione Universale, l’evento internazionale più importante dell’epoca. La capitale francese ha già ospitato la manifestazione quattro volte: nel 1855, nel 1867, nel 1878, e nel 1889. Ma questa edizione è il saluto al nuovo secolo, che si preannuncia carico di novità. Cinquanta milioni di persone giungono da ogni parte del pianeta, per vedere le meraviglie di un mondo in rapido cambiamento, a partire dalla prima linea del metrò. Una pagina di storia ripercorsa dal professor Emilio Gentile e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda venerdì 3 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. L’Expo parigina è il culmine di quella che sarà ribattezzata dagli storici la Belle époque. L’Europa immagina un futuro di pace e benessere. Ma non mancano le inquietudini, che da lì a poco si concretizzeranno con lo scoppio della Grande Guerra. 

“Museo con vista”: viaggio nei luoghi della Tate Britain
Lo storico dell’arte Gus Casely-Hayford intraprende un lungo viaggio attraverso il Regno Unito alla ricerca dei paesaggi che hanno ispirato alcuni dei più grandi pittori moderni e contemporanei inglesi. Punto di partenza, la Tate Britain. È la serie “Museo con vista.Viaggio nei luoghi della Tate Britain”, in onda da venerdì 3 luglio alle 20.30 su Rai5 (canale 23). Prima tappa del viaggio è la Cornovaglia, alla ricerca dei paesaggi marini del pittore/pescatore Alfred Wallis. Gus Casely-Hayford sarà accompagnato dall’attrice inglese Miriam Margolyes.

“Mare Nostrum”: Roma e il suo fiume
Navigare il Tevere ha sempre significato fare di Roma, capitale prima dell’Impero, poi del Papato, quindi dell’Italia unita, una città marinara della stessa importanza di potenze marittime come Venezia e Genova. Basta esplorare le rovine del porto di Traiano per rendersi conto che un tempo Roma aveva realmente questa vocazione marinara e che fino a oggi la città ha vissuto in simbiosi con il suo fiume. È da questo punto di vista che viene osservata la città eterna da “Mare nostrum”, in onda venerdì 3 luglio alle 22.50 su Rai Storia (canale 54). Ai tempi dell’impero esisteva un’ampia area portuale tra Ostia e Fiumicino, oltre a un centro come di Civitavecchia, fondato sotto l’imperatore Traiano, e alle strutture presenti nel cuore della città, come il porto fluviale di Testaccio. Nel Medioevo la città si contrae e il suo fiume rimane soltanto come fonte di approvvigionamento. Tra il XVI e il XIX secolo Roma continua però ad usare il Tevere sia perché la città del papa consuma molte risorse, che devono essere portate dall’entroterra, come legname e marmo, sia perché produce beni, come imbarcazioni, cereali macinati (la maggior parte dei molini erano concentrati nei dintorni dell’Isola Tiberina) e anche pesce d’allevamento.

Il fiume è preferito alle vie di terra ereditate dagli antichi, perché non teme assalti dai briganti e accorcia i tempi di percorrenza. Quando il neonato Stato italiano sottrae Roma al dominio pontificio, il re Vittorio Emanuele II si reca nella nuova designata capitale del regno, ma viene accolto dall’esondazione del Tevere, quella del Natale del 1870. Ragion per cui riparte immediatamente per il Piemonte, mentre i funzionari savoiardi si ingegnano a evitare che un simile episodio possa ripetersi. Lo Stato italiano decide dunque di dotare il Tevere di muraglioni che ne incanalino le acque.