a cura della Redazione
Dal 2 luglio a Palazzo Madama, Torino, sarà visitabile la mostra degli Argenti preziosi opera degli argentieri piemontesi mentre fino al 20 luglio si potrà ancora ammirare i capolavori di Andrea Mantegna.

ARGENTI PREZIOSI: OPERE DEGLI ARGENTIERI PIEMONTESI NELLE COLLEZIONI DI PALAZZO MADAMA
2 luglio – 15 novembre 2020
Nell’ambito del progetto della Regione PiemonteL’essenziale è Barocco”, Palazzo Madama presenta la mostra Argenti preziosi, allestita in Sala Atelier.
L’esposizione, curata da Clelia Arnaldi di Balme, propone una selezione di lavori d’argento dalle collezioni di Palazzo Madama e traccia la storia dell’argenteria in Piemonte dal primo Settecento alla fine dell’Ottocento.

Si parte dall’illustrazione delle tecniche di lavorazione del metallo, duttile e malleabile, per arrivare ai sistemi di controllo fissati dalla corte sabauda al fine di garantire al compratore il valore e la qualità degli oggetti. I lavori esposti offrono al visitatore una panoramica sull’argenteria da tavola, gli oggetti da arredo e quelli destinati al culto.
Oltre ai manufatti sono esposti i grandiosi disegni di Giovanni Battista Boucheron e i ritratti degli argentieri della sua famiglia.
La vetrina centrale è dedicata a un’opera restaurata ed esposta al pubblico per la prima volta: la  mazza d’argento ordinata a Carlo Balbino dalla Città di Torino dopo la Restaurazione, intorno al secondo decennio del XIX secolo. La mazza veniva portata in mano dall’usciere comunale nelle occasioni ufficiali e riprende i tre disegni fatti per la prima mazza civica, realizzata da Francesco Ladatte nel 1769. I motivi della testa taurina e della corona turrita sono quelli ripetuti nel palazzo municipale nella decorazione della Sala dei marmi.
Chiudono il percorso una serie di monete che ripercorre la storia del ducato di Savoia dalla metà del Cinquecento alla metà dell’Ottocento, e un nucleo di “dorini”, ornamenti da acconciatura e spilloni in argento lavorato a filigrana, tipico vezzo delle donne piemontesi della seconda metà dell’Ottocento, che li appuntavano sulle trecce e tra i capelli nelle occasioni festive.
Alle collezioni del museo si affiancano alcune opere da due raccolte private: argenti da tavola di grande qualità e una selezione di bastoni da passeggio con il pomo d’argento.
ANDREA MANTEGNA: RIVIVERE L’ANTICO, COSTRUIRE IL MODERNO
prorogata fino al 20 luglio 2020
La grande esposizione, di oltre 130 opere, a cura di Sandrina Bandera e Howard Burns, vede protagonista Andrea Mantegna, uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana. Intorno alle sue opere si articolano le testimonianze di una stagione artistica – il Rinascimento in pianura padana, prima a Padova e poi a Mantova – capace di rivivere l’antico e di costruire il moderno.

La rassegna presenta il percorso artistico del grande pittore, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga, articolato in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati.
Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo originalissimo linguaggio formativo sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni), delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica. Un’attenzione specifica è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.
Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da uno spettacolare apparato di proiezioni multimediali: ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare. Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia settentrionale che furono in rapporto con Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine Correggio. Accanto a dipinti, disegni e stampe di Mantegna, saranno esposte opere fondamentali dei suoi contemporanei, così come sculture antiche e moderne, dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e preziosi volumi antichi a stampa e miniati.
Il comitato scientifico della mostra è composto dai curatori Sandrina Bandera e Howard Burns, con Vincenzo Farinella come consultant curator per l’antico, insieme a Laura Aldovini, Lina Bolzoni, Molly Bourne, Caroline Campbell, Marco Collareta, Andrea Di Lorenzo, Caroline Elam, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Claudia Kryza – Gersch, Mauro Mussolin, Alessandro Nova, Neville Rowley e Filippo Trevisani. La mostra, promossa dalla Fondazione Torino Musei e da Intesa Sanpaolo, è organizzata da Civita Mostre e Musei.Il catalogo, comprendente numerosi saggi introduttivi e di approfondimento oltre alle schede scientifiche di tutte le opere in mostra, è pubblicato da Marsilio Editori.

Torino – Palazzo Madama
In seguito all'emergenza sanitaria Covid-19, il museo osserverà i seguenti giorni e orari di apertura:
Giovedì e venerdì dalle 13.00 alle 20.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00 

Chiuso dal lunedì al mercoledì. 
Si ricorda che la biglietteria chiude un'ora prima per l'ingresso alla permanente e un'ora e mezza prima per l'ingresso alla mostra su Andrea Mantegna.
Biglietti collezioni permanenti
Intero: € 10 - Ridotto: € 8 Gratuito: minori 18 anni, Abbonamento Musei Torino, Torino + Piemonte card
Le tariffe possono subire variazioni in presenza di mostre temporanee.
Biglietti mostra Andrea Mantegna
Intero € 15 - Ridotto € 13 gruppi con prenotazione (min 15 persone), persona con disabilità (accompagnatore gratuito), militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti. - Ridotto € 7 studente 6-25 anni compiuti con documento e tesserino universitario; gruppi scuola e università con guida propria
CONVENZIONI
Gruppi scuola dai 6 anni e università con visita autonoma: € 7
Gruppi scuole con bambini minori di 6 anni: gratuito
Prenotazioni Gruppi:  dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 8  0110881178| gruppiescuole@tosc.it 
Ingresso scuole 4 € scuole con visita guidata Theatrum Sabaudiae o laboratorio didattico dei servizi educativi Palazzo Madama
Gratuit: minori di 6 anni; accompagnatore di persona con disabilità; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; giornalisti con tesserino ODG, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino, componenti commissione di vigilanza e vigili del fuoco, possessori coupon/voucher omaggio.
Mostra + museo intero € 19 - Mostra + museo under 25 € 13
Visita guidata per singoli: orari: Giovedì – venerdì 16.30 e 18.00 | Sabato e festivi 10.30 - 12.00 – 16.00 e 17.30 - Costo:  €7.00 euro comprensivo di radioguida + biglietto di ingresso alla mostra – biglietto gratuito per possessori di Abbonamento Musei
Informazioni e prenotazioni: dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.30 al numero 011.5211788 o alla email prenotazioniftm@arteintorino.com – prenotazione obbligatoria