Riceviamo e pubblichiamo
Levison Wood riparte con i “Sentieri americani” mentre Michael Portillo propone la seconda tappa di “Prossima fermata Australia” entrambi su Rai5. Con Rai Storia invece si andrà nell’Archivio di Stato di Napoli.

Con Levison Wood sui “Sentieri americani”: dal Messico e al Belize
Dal Messico alla Colombia a piedi, attraverso pianure vulcaniche, foreste pluviali e rotte del narcotraffico: Levison Wood torna su Rai5 per un altro viaggio in cui racconta il Centro America, i suoi abitanti e la sua natura selvaggia nella serie “Sentieri americani”, in onda da venerdì 26 luglio alle 13.55 su Rai5. L’itinerario parte dal luogo dove gli europei sono approdati per la prima volta, in Messico, e termina in Colombia. Il cammino si snoda attraverso otto nazioni, fino a uno degli ultimi territori selvaggi del pianeta, l’inospitale giungla del Darién. Quattro milioni di passi fra paesaggi remoti, imprevedibili e splendidi che Levison Wood racconta attraverso gli occhi dei suoi abitanti, gente mite e abituata a sopravvivere al clima, alla povertà, alla recente crisi dei migranti e alla spietata cultura delle gang. Al centro del primo episodio, Messico e Belize.

“Prossima fermata Australia”: Da Sidney a Broken Hill
Dalle Blue Mountains, attraverso 570 miglia all’interno del vasto continente australiano, fino alla città mineraria di Broken Hill. In “Prossima Fermata Australia”, in onda venerdì 26 giugno alle 20.15 su Rai5, il giornalista ed ex politico britannico Michael Portillo esplora il Nuovo Galles del Sud, seguendo gli itinerari di una celebre guida ferroviaria, la Bradshaw’s Guide del 1913. A Sydney, ricostruisce le origini della città come colonia penale nella caserma di Hyde Park, dove furono ospitati molti dei primi detenuti, e visita l’iconico Teatro dell’Opera. A Katoomba, sale sulla ferrovia più ripida del mondo. Con un viaggio notturno, viaggia su uno dei treni più lunghi del mondo, la lussuosa Indian Pacific Railway. Nell’entroterra arido di Broken Hill, Portillo scopre il metallo prezioso che ha messo questo avamposto isolato sulla mappa internazionale, l’argento.

Archivi, miniere di storia: con Rai Storia nell’Archivio di Stato di Napoli
Raccontare la storia di Napoli è un’impresa titanica. Ci prova Marco Mondini entrando nei magazzini dell’Archivio di Stato – uno dei luoghi più suggestivi del capoluogo partenopeo – nell’episodio della serie “Archivi. Miniere di Storia” in onda venerdì 26 giugno alle 22.40 su Rai Storia (canale 54). Napoli ha prodotto una tale mole di documentazione in grado di fornire materiale di ricerca e bacini di storie per molti anni a venire. Il direttore Paolo Franzese, assieme alla collaboratrice Sonia Mustaro, mostra le splendide miniature del Codice di Santa Marta che si compone di 72 pergamene di stemmi nobiliari tra il ‘400 e il ‘600. Il dottor Gaetano Damiano racconta, invece, un documento relativo al processo ad alcuni dei cosiddetti “Rei di Stato” della Repubblica Napoletana del 1799; mentre Marco Rovinello esplora i concetti di identità e cittadinanza del post Restaurazione in una Napoli multietnica attraverso le Carte del Supremo Consiglio di Cancelleria, ricche di petizioni degli stranieri nella fase preunitaria. Grazie al contributo di Fortunata Manzi, infine, obiettivo sui carteggi privati della scrittrice Anna Maria Ortese, il cui archivio è stato donato in tempi relativamente recenti e la cui corrispondenza professionale e privata racconta un’intellettuale del Novecento e il suo tormentato rapporto di amore e odio con la città partenopea.