Riceviamo e pubblichiamo
L’esperienza unica di un massaggio sonoro con campane tibetane e gong al tramonto torna all’Abbazia di Sant’Eustachio.

L’estate è iniziata all’insegna del relax e della spiritualità nella magica cornice dell’Abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia (TV).  Dopo il successo di domenica scorsa, che ha visto la partecipazione di 30 persone, l’evento Gong Abbey – Solstizio d’estatesi ripeterà il 28 giugno alle 19.00 e prossimamente durante l’estate. L’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione Evolution’s Waves, farà vivere ai partecipanti un’esperienza unica.
In un luogo storico di grande fascino, i visitatori potranno provare l’emozione del massaggio sonoro vibrazionale collettivo con campane tibetane e gong immersi nella pace e nella natura del Montello.

Un’immersione totale nel suono che avvolgerà i partecipanti durante il rilassamento guidato da un Maestro. Partecipare è semplice: è sufficiente munirsi di un tappetino di gomma, un cuscino e una coperta e tutto il necessario per sdraiarsi comodamente. Al termine dell’esperienza verrà offerto un buffet vegetariano abbinato ai vini Giusti Wine.
Il Gong Abbey si svolgerà sul prato di fronte all’ex chiesa abbaziale. L’evento è a numero chiuso, si richiede la prenotazione all’indirizzo e-mail info@abbaziasanteustachio.com o al numero 3202696169. L’inizio è previsto alle ore 19:00 e si concluderà al crepuscolo. Il costo del biglietto è di  €25 comprensivi del buffet. In caso di maltempo l’evento si terrà all’interno dell’Abbazia. È possibile accedere in auto percorrendo la strada sterrata che si trova ai piedi della collina in Via Arditi, 1 – accesso per la Country House Abazia oppure a piedi prendendo il sentiero dei frati (Via Collalto 1).

L’antica Abbazia di Sant’Eustachio, situata a Nervesa della Battaglia, nasce come monastero benedettino nel 1062.  La sua lunga storia è segnata da momenti importanti, fra cui il soggiorno di Monsignor Della Casa che qui vi scrisse Il Galateo. Ridotta a rudere dai bombardamenti della Grande Guerra e completamente abbandonata, l’Abbazia è stata riaperta al pubblico grazie ad Ermenegildo Giusti, imprenditore italo-canadese, che ne ha finanziato l’ambizioso recupero e ha restituito questo patrimonio agli abitanti della cittadina.