a cura della Redazione
Quando ci è arrivato in redazione il comunicato stampa relativo alla fioritura dell’arnica (appena pubblicato) abbiamo deciso di dedicare l’articolo di oggi per la rubrica del benessere naturale proprio alle grandi proprietà dell’arnica.

L’Arnica ha molteplici possibilità di utilizzo per garantire benessere al nostro corpo: si può utilizzare sottoforma di gel, olio essenziale, crema, preparati omeopatici, cerotti antireumatici e, anche, per tisane.
L’arnica è una pianta a cui sono attribuite proprietà antiflogistiche,  antiedematose, antitraumatiche, antireumatiche, analgesiche, antinevralgiche, revulsive, antisettiche e immunostimolanti, proprietà già riconosciute dalla tradizione popolare quando era la natura l’unica fonte di “medicinali”.
Azione antiflogistica: da utilizzare esclusivamente applicandola sulla pelle localizzata al punto che deve essere trattato.
Il suo utilizzo, quindi, è collegato ad interventi legati alla traumatologia: edemi post traumatici (compressioni, contusioni, distorsioni, ecchimosi, edemi da frattura, ematomi, fratture e strappi muscolari), artralfie, disturbi articolari di tipo reumatico, versamenti articolari e flebiti non ulcerative.

Antinfimmatorio: agisce riducendo l’area interessata dall’infiammazione agendo sui fattori che incidono sui meccanismi immunitari e nei processi infiammatori.
Analgesico e antisettico: grazie ad alcuni componenti presenti, l’arnica esplica un’attività battericida e fungicida.
Immunostimolante: agisce sul sistema immunitario favorendo la difesa del nostro organismo.
Però, come abbiamo già ricordato, l’utilizzo principale dell’arnica è consigliato nel caso di  traumi, ematomi e infiammazioni grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiedematose, analgesiche, e antitraumatiche.
In questi casi si può utilizzare sotto forma di tintura diluita in acqua o alcol per impacchi da applicare nella zona interessata dal trauma su pelle integra.
Assolutamente da evitare contatti con occhi, bocca e genitali.

Consigliamo di utilizzare preparazioni già confezionate con il giusto quantitativo evitando il fai da te perché nel caso dell’arnica le dosi di prodotto variano in base alla quantità di sostanza attiva presente.
Pertanto è bene chiedere preventivamente il parere del proprio medico.
Sotto forma di preparazione omeopatica l’arnica è  utilizzata come rimedio nel caso di disturbi infiammatori di origine muscolare,  tendinea o scheletrica e per il trattamento di contusioni,  distorsioni, traumi, stiramenti, strappi, ecchimosi ed ematomi. Inoltre favorisce la guarigione di ferite e contrasta la fragilità dei capillari.
Infine, riscoprendo la cosiddetta “medicina popolare”, l’arnica era utilizzata nel caso di infiammazioni della bocca e gola, di punture d’insetto, foruncolosi e flebiti.

I preparati a base di arnica sono da usare con moderazione perché possono riservare alcuni effetti collaterali come dermatiti (dovute a un uso prolungato), vescicole e necrosi cutanee. È un prodotto che può risultare velenoso se ingerito.
L’applicazione di formulazioni a base di arnica devono essere fatte esclusivamente su pelle non danneggiata.
Rammentiamo che nel caso di dubbi è bene consultare il proprio medico.