Riceviamo e pubblichiamo
L’artista carpigiano firma una collezione di mascherine prodotte da MM Operations, azienda di logistica integrata che lo scorso aprile ha riconvertito a questa attività un suo hubin provincia di Reggio Emilia precedentemente destinato al mondo della moda.

Daniel Bund esordisce nel 2007 e da allora le sue opere sono state esposte a livello internazionale.
Il mio amore per l’arte nasce sin da bambino, riempivo quaderni e diari di piccoli animaletti e mostriciattoli! – spiega l’artista. – Gli anni della scuola li ho passati a scarabocchiare durante le lezioni e, al contrario di ciò che pensavano i miei insegnanti, per me era un modo per concentrarmi! Non avendo una formazione classica penso che il mio stile sia stato pesantemente influenzato dai cartoni animati e ritengo che sia stata una fortuna perché non aver avuto nessuna impostazione prestabilita mi abbia reso più “unico”. Sono sempre stato convinto che nella vita avrei fatto l’artista.
La sua arte è poliedrica dallo stile inconfondibile, già noto per esser riuscito a “bundizzare” e realizzare una collezione di peluche per Trudi. Il suo stile è eclettico ed in grado di abbracciare una fascia d’età ampia partendo fin dai bambini, lui stesso spiega “Il favore del pubblico penso di averlo ottenuto semplicemente grazie alla riconoscibilità del mio tratto, che è la mia più grande fortuna. Inoltre, credo che il mio stile si possa applicare su diversi tipi ti prodotti che vanno a coprire varie fasce di età”.

Il successo di Bund nella moda è conclamato. Ha disegnato scarpe e T-shirt passando per le cover, perché oggettivamente anche il telefono ormai è parte integrate del nostro look, così sono entrate a farne parte le mascherine, indispensabili per rispetto verso noi stessi ed il prossimo, un dovere sociale.
Abbiamo chiesto a Daniel perché abbia scelto proprio le #masks4all di MM Operations per un progetto condiviso #MasksBundEdition. “Prima di  tutto per il tipo di prodotto d’altissima qualità: sono mascherine in fibra naturale, sicure per il trattamento che ha subito il tessuto e riutilizzabili. I test di laboratorio sono ottimi e presto la porteranno alla certificazione chirurgica. Inoltre v’è un profondo motivo sociale, quello di dare un’opportunità a risorse legate al settore moda che diversamente, per la nota crisi, sarebbero in cassa integrazione. In più è stato semplicissimo affidarmi a loro per l’immediato feeling creatosi con tutto il personale dell’azienda che mi ha dato l’opportunità di esprimermi al meglio e liberamente, ascoltando ogni mio consiglio, una cosa rara oggi.

La linea #MASKSBUNDEDITION comprende 12 modelli, due varianti di colore per lo sfondo di sei disegni dell’artista, ognuno pensato e realizzato appositamente per genere ed età: bambino/a, ragazzo/a e uomo/donna.
Su come abbia sviluppato il progetto, Bund ha spiegato: “Era un po’ che avevo le idee piuttosto chiare, anche se i giorni di realizzazione sono stati molto intensi, ma produttivi! Dopo i mesi di lockdown avevo tantissima voglia di tuffarmi in un nuovo progetto e cosi è stato naturale applicare il mio stile alle mascherine. Per i bambini ho optato per classici mostriciattoli Bund, per le bambine ho realizzato speciali unicorni, per le ragazze dei fiori, mentre per i ragazzi degli unicorni in versione superPunk. Diverso il discorso per uomini e donne dove ho rielaborato i miei “Mostri della Musica” che tanta fortuna mi avevano portato con la linea t-shirt”.