di Roberta Pelizer
foto di Jacopo Brunello
Nel corso della sua trasmissione su Radio Vertigo One, Roberta Pelizer, titolare del brand RP, ha intervistato Francesco Sacco. Roberta ci racconta l’intervista.

Giovedì durante la mia trasmissione su  www.radiovertigo1.com “Roby  Sing & Song”  ho avuto il piacere di intervistare Francesco Sacco, un artista a tutto tondo che fa parte della “scuderia” di “Parole & Dintorni”. 
Per motivi ancora legati alla sicurezza e alle nuove precauzioni che abbiamo dovuto prendere a causa del Covid-19,  l’intervista e avvenuta telefonicamente, però, è risultata comunque piacevole e scorrevole.
Francesco con la sua voce squillante fin da subito ha lasciato trasparire la sua espansività infatti ho fatto poche domande lasciandogli tutto lo spazio per potersi raccontare…
Ho chiesto a Francesco di raccontarmi un po’ del suo percorso musicale ma anche della sua vita in generale e lui di tutto punto mi ha risposto così: “Sono nato a Milano ma ho trascorso la mia adolescenza a Novara in Piemonte dove ho iniziato ad ascoltare e studiare la musica fin da bambino,  mi sono appassionato a quella classica, al blues, rock anni 70 e al cantautorato”.

Una volta trasferito a Milano, per frequentare l’università, ha iniziato a collaborare con varie riviste di critica musicale come Rolling Stone, incontra anche il mondo del teatro e della danza contemporanea grazie a Susanna Beltrami e firma colonne sonore e direzioni musicali per decine di spettacoli.
Ma non solo! Collabora anche con vari brand di moda e design e produce dischi anche per altri artisti…
Insomma un vero professionista a tutto tondo.
Oggi, venerdì 29 maggio 2020, esce il suo nuovo album intitolato “La voce umana” e lui mi ha parlato del suo lavoro con tutto l’entusiasmo del mondo e questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere perché io, personalmente, apprezzo tanto gli artisti che mettono veramente anima e cuore in tutto quello che fanno e, anche lui, non si è smentito, infatti  mi ha raccontato appunto che per questo album si è addirittura dilettato a suonare tutti gli strumenti e ha ricoperto tutti ruoli: scrittore, compositore e cantante… 

In radio abbiamo fatto passare il brano intitolato Berlino est, ovviamente, anche in questo caso gli ho chiesto che tipo di ispirazione ha avuto per comporre  il testo per questa canzone e lui mi ha spiegato che corrisponde alla metafora di un litigio tra fidanzati e proprio il muro in questione si riferisce a quando si innalzano “barriere” per non parlarsi , le stesse che però vanno poi anche abbattute.
Questa canzone mi è piaciuta molto e mi ha colpito la profondità del testo abbinato al sound e ho potuto apprezzare le qualità di questo artista eclettico con la voce soave