di Jacopo Scafaro
Dopo le interviste con Ivan Orsi e Filippo Terranova pubblicate mercoledì scorso proseguiamo il viaggio tra le squadre del campionato X.five. Oggi il nostro redattore Jacopo Scafaro ci porta a conoscere la Longobarda e il Borgoratto.

Come promesso, ripartiamo con il nostro viaggio nel mondo del calcio amatoriale alessandrino.
Vi avevo anticipato che nel corso delle puntate avrei intervistato i responsabili delle 5d7ebd54-f570-4d4a-947f-23ce2a06fabesquadre che partecipano al campionato X-five; il primo che ha gentilmente accettato è Lorenzo Pinton della Longobarda.
Per prima cosa, raccontaci della tua squadra.
L’ho fondata quattro anni fa ed al primo anno abbiamo subito vinto la Coppa Piemonte e devo ammettere che è stata davvero una bella sensazione. Vincere non è mai facile e farlo al primo anno è davvero qualcosa di unico. Siamo un bel gruppo e di questo ne sono molto contento”.
Lorenzo cosa rappresenta per te e per la tua squadra il calcio amatoriale?
Per me il calcio, quindi anche quello amatoriale, è tutto, è come una seconda famiglia. Ti dà molte emozioni, ti fa gioire, innervosire, discutere, ti fa esprimere opinioni da condividere con gli amici, con i colleghi, ti fa viaggiare (mi riferisco alle trasferte)”.
Che emozioni riesce a trasmetterti questo sport?
Lo stadio, i cori, il tifo…è un’emozione fortissima per uno come me che, per problemi fisici, non può praticarlo. In questo caso l’emozione è ancora più forte”.
Come pensi che sarà la ripresa appena possibile?
La voglia di riprendere è tanta ma la verità è che non si può e fino a quando non ci e57666de-30cc-4882-aae0-7f13289cda20saranno risposte serie e sicurezza totale, la vedo molto dura riprendere dalla B in giù. Sono fiducioso ma al momento almeno, onestamente, impossibile. Speriamo in quest’inverno e che gli esperti si sbaglino, altrimenti il rischio di stare senza calcio a lungo, purtroppo esiste. Io giocherei subito se fossimo tutti in sicurezza, ma la salute viene prima di tutto”.
Perché hai scelto X-five come campionato?
Ho scelto Xfive perché sono sicuro che sia un campionato vero, serio ed avvincente, dove le squadre vogliono tutte vincere e nessuno va a fare una passeggiata di un’ora”.
Il secondo “amico” che ha raccontato la sua passione e quindi di conseguenza anche quella della sua squadra è Francesco Conta del Borgoratto Indipendentista Catalano.
Ciao Francesco, com’è nata la tua squadra?
“L’A.S.D. Borgoratto come squadra è nata da 15 anni ed è stata tra le prime squadre a partecipare ai campionati organizzati da quello che sarebbe diventato poi X-five. Prima abbiamo giocato nel campionato a 7 nei campi di tutta la provincia, poi al Quartieruzzi e infine al Centogrigio. 3 anni fa uno dei nostri compagni di squadra ed un nostro caro amico è morto, il suo nome era Andrea Catalano. Per onorare il suo ricordo abbiamo aggiunto Catalano al nome. Siccome siamo simpatizzanti con gli indipendentisti catalani abbiamo deciso di chiamarci Borgoratto Indipendentista Catalano. Dopo tanti anni, abbiamo dovuto colmare dei vuoti lasciati da nostri amici che per motivi familiari e lavorativi non sono più riusciti a partecipare ai campionati con noi ma piano piano li stiamo recuperando e chiamando nuove leve. La nostra filosofia sportiva è legata al dare il massimo in campo, imageessere sportivi (non transigo sulla maleducazione), proteggerci (siamo una famiglia più che una squadra) e si parla nello spogliatoio non in campo. A volte si litiga e si discute e qualche volta abbiamo invitato qualcuno ad andarsene (sempre dopo aver provato a capire le sue motivazioni). Ti racconto un aneddoto. Anni fa prima di cominciare i campionati X-five al Centogrigio avevamo il campo dove ci allenavamo a Borgoratto, era un campo in terra lasciato un po’ in disuso. Tutte le volte prima di allenarci e prima delle partite ci trovavamo insieme per rullarlo (a mano), togliere le foglie e fare le righe; ovviamente questo ci dava anche senso di appartenenza…e vincere contro di noi in casa era difficilissimo. Ecco mi piacerebbe far comprendere questo a chi entra nella nostra squadra”.
Cosa rappresenta per voi il calcio?
La mia squadra è come una seconda famiglia, ci si aiuta, ci si protegge e ci si comprende. A volte si litiga e si discute, ma insieme si lotta sempre fino alla fine della partita”.
Che sensazioni trasmette?
È difficile da dire. È un bel gioco che può sembrare una battaglia dove devi attaccare e difendere, coprire ed aiutare il tuo compagno di squadra impedendo all’avversario di segnare. Poi si può vincere, pareggiare o perdere sperando nella lealtà e correttezza dell’avversario”.
Come pensi sarà la ripresa?
Sicuramente sarà molto difficile che si possa riprendere entro l’autunno. Troppe complicazioni e soprattutto troppi protocolli da seguire. Santificazione degli spogliatoi, le inevitabili conseguenze per quel che concerne la sanità e gli eventuali esami da fare. Ci saranno ulteriori costi e non tutte le squadre amatoriali potranno sostenerli, soprattutto visto la situazione economica in cui si troverà il paese”.
Perché hai scelto campionato x five?
Sono anni che gioco i campionati X-five e conosco gli organizzatori di questi campionati dà ancora prima che si chiamasse X-five. A parte l’amicizia, ho sempre apprezzato 5d5687ea-cfa6-4140-a9bf-b8493ef03901l’impegno e la serietà con cui organizzano tutto. Il fatto che ci mettessero sempre la faccia quando commettevano degli errori vale più di mille discorsi”.
Occorre praticarlo il calcio per rendersi veramente conto di come un semplicissimo rettangolo di gioco con due porte e una normale palla sferica possano generare emozioni e sensazioni veramente forti da far sentire euforici (e al settimo cielo se capita di segnare una rete).
In definitiva il calcio è sì solo correre dietro una palla, e perciò è un amore ben strano; ma con quella palla molto spesso corre anche la vita, con le sue aspettative più forti, le sue emozioni più sentite. E se a quella palla riesci a dare il calcio giusto, ti pare che sia la tua stessa vita a viaggiare lontano e a infilarsi nella porta e portarti alla vittoria.
Sono convinto, in conclusione, che questo sport è un qualcosa di bellissimo ed è un’esperienza di vita da consigliare a chiunque, per questo ho deciso settimanalmente di raccontarvelo.
Alla prossima puntata.