di Jacopo Scafaro
Oggi diamo vita a un nuovo spazio. La rivista ospiterà articoli del nostro redattore Jacopo Scafaro dedicati a un realtà in continua espansione: il calcio amatoriale.

Nella realtà in continua espansione del calcio popolare italiano, non bisogna mai 6a24a49b-e528-4199-b6a1-5557f26fbacedimenticare l’importanza delle realtà che militano nei campionati amatoriali.
Il Calcio Dilettantistico, il calcio a 5, il calcio a 8 ospita la grande maggioranza, se non totalità, di tutti gli appassionati al mondo calcistico.
Oltre ad essere una passione, uno stile di vita, una forma d’arte il calcio è anche il motivo per incontrare gli amici di sempre, creare un gruppo che se ben coeso può durare molti anni.

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Ivan Orsi

La tensione della partita, i riti pre-partita, i bisticci in campo, le esultanze con i compagni, le docce interminabili dove si analizzano le partita e poi l’immancabile post partita al pub: sono tutte situazione di chi pratica questo sport.
Pratica o non pratica perché ahimè il Covid-19 ci sta provando di tutto questo ed al momento non si sa quando una ripresa delle attività sia possibile.
In Alessandria dal 2003 prima con il Msp Italia e poi dal 2006 con X-Five esiste una realtà presente, costante, che ha contribuito negli anni ha far diventare il calcio amatoriale una realtà immancabile.

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Filippo Terranova

Ho avuto il piacere nei giorni scorsi d’intervistare Ivan Orsi (padre fondatore di X-five, per molti anni anche presidente) e Filippo Terranova (attuale presidente) per parlare della situazione attuale, delle difficoltà del calcio amatoriale.
Ivan, Filippo come state vivendo ed avete vissuto l’emergenza Coronavirus?
Ivan: “diciamo che all’inizio era difficile rendersi conto di ciò che stava accadendo, anche perché nessuno avrebbe mai immaginato una situazione simile. Anche la confusione nell’informazione non ha certo aiutato. Ora dopo un po’ di tempo almeno sai come devi muoverti e diciamo che ci si adatta per portare avanti la vita quotidiana.
Filippo: “purtroppo essendo un soggetto con un’invalidità e avendo una moglie che lavora 331fb2c7-a758-4ed7-8084-0f863dff10cbin un supermarket ho vissuto, soprattutto il primo periodo, con molta paura.
Il mondo X- five come vive questo momento ?
Ivan
: “proviamo a mantenere la community unita per quel che si può. Come associazione credo sia stato doveroso informare i propri associati su tutte le comunicazioni ufficiali che arrivavano in modo da tenerli aggiornati, questo è l’aspetto sociale che dovrebbe sempre affiancarsi allo sport e credo che noi nel nostro piccolo, l’abbiamo sempre messo in campo, in diverse situazioni.
Il calcio dilettanti si è comportato nel modo corretto?
Ivan: “credo di sì, si è provato a seguire la scia della Serie A inizialmente, ma ritengo giusto il fatto di non voler forzare le cose, tutelando per prima cosa i nostri affiliati. Speriamo a settembre di poter ricominciare l’attività in modo normale.
Filippo: “la mia sensazione è che per i dilettanti la ripresa sarà lenta, non prima di adee1026-70e2-4f35-aec5-00a0d482c141ottobre/novembre. La sanificazione dopo ogni allenamento la vedo dura, ma misure preventive le adotterei comunque: tipo misurare la febbre anche a chi accompagna i piccoli agli allenamenti non solo agli atleti.
Hai la sensazione che si riprenderà a giocare?
Ivan
: “di natura sono realista e in questo momento non vedo l’uscita dal tunnel. Lo sport di squadra e di contatto sarà uno degli ultimi passi da fare finita l’emergenza. Altro punto da non sottovalutare sarà la responsabilità nostra, dei centri sportivi e degli organizzatori di squadra. Sarebbe giusto mettere una responsabilità personale nel caso b3ad2815-1b94-46db-be50-a01520bb8921uno scendesse in campo in una situazione di rischio personale e non colpevolizzare invece sempre i soliti.
Se si riprenderà, che soluzione adotteresti?
Ivan
: “io credo che noi come il calcio in generale o partiamo al 100% o non si parte proprio, non vedo protocolli che possano indicare una via di mezzo.”
Ci ha insegnato qualcosa secondo te questa emergenza?
Ivan
: “sì che la vita, ma specialmente la libertà, in tutti quegli atti quotidiani che viviamo sia importante e da difendere. Oggi capiamo chi si è battuto nella storia per tutto questo.”
Filippo: “se vogliamo guardare il lato positivo di questa pandemia sicuramente ci ha f9f19980-8a72-4071-abd4-b8a7a612a09finsegnato ad essere più uniti tra noi e soprattutto a non dare mai niente per scontato. Personalmente il tempo passato con le mie figlie è stato una meraviglia, che sicuramente non vorrò più perdere neanche quando si tornerà alla normalità.
Nei prossimi gironi proporrò una serie d’interviste che ho fatto ai miei “avversari” calcistici, facendo parte tutti della grande famiglia X-five, uniti dalla passione per il calcio.
La passione già, la passione per il pallone è un amore strano, ma dietro la palla corre spesso la vita.
Esiste per esempio un amore che spesso nasce nell’infanzia ed è difficile poi a37561fb-3c6d-4c59-8c84-cd418fd0e153abbandonarlo, ti segue per tutta la vita: l’amore per il calcio.
Questo sentimento nasce, come ho detto, solitamente da piccoli, quando guardando le meraviglie sul campo dei campioni che giocano nella tua squadra preferita, scatta la scintilla e viene un’irresistibile voglia di emulare le loro imprese e di provare a diventare come loro; ed è così, con queste motivazioni e queste aspettative, che si inizia a giocare a calcio in una squadra. Ma poi quando si cresce questa sensazione diventa ancor più forte, quasi come una droga, da cui è sempre più difficile staccarsi e rinunciarci.
Speriamo dunque al più presto di rivivere tutte queste sensazioni.