Riceviamo e pubblichiamo
Tornano “I Giovedì in CAMERA”: domani, mercoledì 30 aprile 2020, alle ore 18.30, in diretta Instagram il fotografo Francesco Jodice è il protagonista di “Foto-Talk. A casa dell’artista”.

Giovedì 30 aprile alle ore 18.30 sul canale Instagram di CAMERA @cameratorino è in programma il quarto appuntamento con le dirette della rubrica FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA.

© Francesco Jodice -Pichaco Butte - Arizona - #013 - 2014
© Francesco Jodice -Pichaco Butte – Arizona – #013 – 2014

Sarà il fotografo napoletano Francesco Jodice ad essere l’ospite della diretta e verrà intervistato dalla registra e curatrice di CAMERA Monica Poggi.
Francesco Jodice torna così, in senso metaforico, a CAMERA dopo la sua personale Panorama, presentata nel centro espositivo di Via delle Rosine nella primavera del 2016: un’esposizione che ha esplorato vent’anni del lavoro di questo artista eclettico il quale, proseguendo una propria investigazione dello scenario geopolitico contemporaneo e delle sue trasformazioni sociali e urbanistiche, utilizza tutti i linguaggi della contemporaneità, alternando fotografia, video e installazioni.
E sarà proprio sulla contemporaneità, e nello specifico sul suo nuovissimo lavoro West esposto fino a luglio 2020 negli uffici di Tosetti Value, il Family office torinese sin dall’inizio partner di CAMERA che verterà la chiacchierata di giovedì 30 aprile.
Da sempre attento ai movimenti e alle trasformazioni dell’oggi, nella serie West Jodice prende spunto da due eventi della storia degli USA e del mondo che hanno segnato il primo decennio del nuovo millennio: l’attacco alle Torri Gemelle del 2001 e il crollo di Lehman Brothers del 2008, con il loro carico di sofferenze e inquietudini sul futuro stesso del modello americano. Jodice prende spunto da questi due drammatici avvenimenti e dalle loro conseguenze politiche, economiche, culturali e sociali per una personale rilettura della realtà e dell’immaginario statunitense.

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© Francesco Jodice – West, Miss Atomic Bomb, Nevada, 2014

La situazione attuale verrà probabilmente riletta in futuro in un’ottica affine, analizzando le conseguenze economiche e sociali della crisi che buona parte della popolazione mondiale sta affrontando. Del resto già oggi artisti e fotografi sono costretti a rivedere il proprio modo di lavorare, immaginando forme alternative di elaborazione e presentazione del proprio pensiero.
Da questi presupposti nascerà il dialogo con Jodice, che durante la diretta ci racconterà come sta gestendo la sua ricerca in questo periodo sospeso.
Le dirette su Instagram si inseriscono nel programma delle attività di #CAMERAonair – il palinsesto di rubriche online di e sulla fotografia made in CAMERA – che, giorno dopo giorno, incrementano lo spazio virtuale di racconto e condivisione sui canali social della Fondazione con video, immagini, storie e curiosità.
In queste settimane, CAMERA ha trasformato i tradizionali appuntamenti de I Giovedì in CAMERA in versione online: ogni giovedì, collegandosi al nostro canale Instagram alle ore 18.30, sarà possibile seguire la diretta – e partecipare attraverso domande in chat – a una chiacchierata a tema fotografico con un ospite diverso ogni settimana.
La rubrica FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA è organizzata in collaborazione con Lavazza.

Francesco Jodice
Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile. Insegna al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato a grandi mostre collettive come Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, la Triennale dell’ICP di New York, la seconda Biennale di Yinchuan, e ha esposto al Castello di Rivoli (Torino), alla Tate Modern (Londra) e al Prado (Madrid). Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, un osservatorio sulle modificazioni del paesaggio in quanto proiezione dei desideri collettivi, l’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di lm sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers. I suoi lavori più recenti Atlante, American Recordings, West and Rivoluzioni – esplorano i possibili scenari futuri dell’Occidente.