rubrica a cura di Fabrizio Capra
Un ballo sensuale ci lascia sospesi tra adrenalina e trasgressione. “Manifesto” è il secondo episodio di “Viaggio post maturità” quello che sarà il primo disco di Calabi.

Esce il video di MANIFESTO, il secondo episodio visivo che si succede a Sferica e che va completare quello che sarà il primo disco di CALABI. Prosegue così la narrazione a MANIFESTOepisodi di Viaggio Post Maturità, dopo il primo che raccontava l’attesa, il corteggiamento e il piacere che deriva dal desiderio, ora si passa al gioco e all’ebbrezza della seduzione. L’adrenalina, la trasgressione, il sudore, la passione amorosa, MANIFESTO è tutte queste cose insieme.
Avete presente quando si fa qualcosa contro ogni logica, contro qualsiasi convenzione sociale, contro il parere di mamma e di tutti gli amici? Quando si ha il coraggio di fare scelte scomode, di rimettersi in gioco, di rischiare. Di rinunciare ad uno specchio sociale, ad un posto sicuro, ad un canone dentro al quale rifugiarsi. Ecco, Manifesto racconta proprio questo. Racconta di come certe volte la vita che abbiamo scelto e che ci sembrava quella giusta, in realtà ci sta spegnendo, che quella strada che sembrava promettere la felicità, ora non sappiamo più dove ci stia portando. Racconta di quelle volte che abbiamo la forza, e il cuore, per smontare ciò che abbiamo costruito e di ricominciare, per sentirci pienamente noi stessi.Calabi.
Eppure, le immagini che raccontano il secondo episodio della mini serie, restano Photo Credit Lorenzo Doninivolutamente su una dimensione più astratta, più surreale, rimangono aderenti a quell’immaginario più fotografico che il regista, Andrea Cominoli, ha saputo creare. L’ambientazione resta quella dei palazzi del quartiere San Polo di Brescia, ma stavolta la luce è notturna. La protagonista Vivien, si fa sensuale e si scatena in un ballo da far tremare le gambe, un ballo di una intensità da togliere il fiatoCALABI ha il volto segnato, il volto di qualcuno che è stato travolto da un treno e che ora vuole soltanto abbandonarsi. Ma i due non si incontrano mai, così come nel primo episodio, e la narrazione ci lascia sospesi.

crediti
diretto da Andrea Cominoli, una produzione Febo Films
con Vivien Generale e Calabi
Tutti i brani sono scritti da Calabi
Produzione di Federico Laini
Mastering di Riccardo Zamboni
Arrangiato con Simone Chiarolini

Qualcuno lo ha definito lo ”scienziato indie”, dopo che i suoi brani sono stati inseriti nella playlist Indie Italia di Spotify. Calabi, all’anagrafe Andrea Rota, è un cantautore bergamasco. Calabi come il nome dello scienziato che più lo ha ispirato nella sua vita parallela che lo ha visto dedicarsi alla fisica teorica. Andrea scrive libri per bambini, e insegna loro la matematica attraverso il linguaggio universale dell’estetica. Le sue canzoni sono caratterizzate da una perfetta alchimia tra il suo cantautorato caldo e avvolgente, e la produzione elettronica di Federico Laini, già suo compagno di avventura nei Plastic Made Sofa, che le veste di un abito pop, colorato e moderno.