Riceviamo e pubblichiamo
Anche i chimici dell’Università di Pavia impegnati nella lotta quotidiana al Covid-19: il Dipartimento di Chimica ha prodotto 200 litri di disinfettante con le scorte di etanolo. “Se servirà saremo pronti a produrne altro”.

Ricercatori e il personale tecnico del Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia, hanno raccolto su base volontaria l’invito della Governance dell’Ateneo di risolvere le IMG-20200326-WA0000difficoltà di approvvigionamento del disinfettante per le mani, indispensabile per prevenire il contagio da Coronavirus, che da giorni scarseggia sul mercato.
Uno dei laboratori del dipartimento, solitamente frequentato da chimici in erba che si cimentano nelle esercitazioni didattiche al banco di lavoro, è diventato un piccolo reparto di produzione di soluzione alcolica disinfettante, preparata seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In una sorta di piccola catena di montaggio, ogni operatore, a debita distanza dall’altro, dotato di occhiali e mascherina, ha dosato gli ingredienti ordinatamente nella tanica, secondo un ordine preciso. Così partendo dall’acqua distillata appena prepara nel laboratorio attiguo, è stata aggiunta l’acqua ossigenata, la glicerina e l’alcol etilico. Con IMG-20200326-WA0005una semplice agitazione energica per la omogeneizzazione il disinfettante è pronto. Dopo alcune ore di intensa, ma ordinata attività il laboratorio ha prodotto quasi 200 litri suddivisi in molteplici taniche, usando le scorte del suo magazzino.
Il prodotto è pronto per essere certificato grazie alla partnership con la ditta Rigenera HBW Srl di Candiolo (TO) e reso disponibile all’uso. Questo primo lotto sarà destinato ai nostri amministrativi, tecnici e docenti che mantengono quotidianamente operativo il nostro Ateneo. I chimici del nostro ateneo sono convinti che questo impegno non finirà qui. Infatti grazie alle aziende chimiche del territorio che si sono già offerte di fornirci le materie prime, avviato l’approvvigionamento delle medesime, saremo in grado di preparare altri lotti su più larga scala, che in caso di necessità saranno consegnati al Policlinico San Matteo o altri enti pubblici in difficoltà IMG-20200326-WA0006nelle forniture.
Spiega Mauro Freccero ordinario di Chimica Organica e Prorettore alla Ricerca dell’Università di Pavia: «L’iniziativa è nata da una necessità di approvvigionamento della soluzione igienizzante per le mani che è stata preparata secondo il protocollo dell’OMS. Tutto è stato possibile utilizzando i laboratori del dipartimento di chimica e su base volontaria l’azione di alcuni docenti e ricercatori ma soprattutto dei tecnici che hanno impiegato quasi tutte le scorte di etanolo del magazzino del nostro dipartimento. Grazie a una partnership con un privato è stato poi possibile finalizzare la parte più importante relativa alla certificazione del prodotto. Questa è una donazione all’Ateneo da parte del Dipartimento di Chimica per far fronte alle richieste ed è dedicata ai ricercatori, ai tecnici, agli amministrativi che ancora oggi lavorano e rendono IMG-20200326-WA0002possibile, nel più rigoroso rispetto delle regole di prevenzione, il funzionamento dell’Ateneo. È un’iniziativa che potrà sicuramente essere moltiplicata nell’immediato futuro per far eventualmente fronte a richieste che possono arrivare dal Policlinico San Matteo di Pavia o altri enti pubblici che dovessetro avre necessità. In questo caso ovviamente ci serviremo per l’approvvigionamento dei componenti e soprattutto dell’etanolo, di forniture da aziende private. Questo è un esempio efficace di come si possano dare risposte rapide alle necessità dell’Ateneo e della comunità­»