di Fabrizio Capra
Oggi “La Foto della Settimana” ci porta a riflettere su quel gran patrimonio che è la natura e l’ambiente.
foto di roberto zani
foto di Roberto Zani

Quando ho visto questa foto di Roberto Zani la mia mente ha iniziato a rincorrere i ricordi, è tornata al periodo della mia vita quando andavo in montagna e si camminava nel silenzio lungo i sentieri che ci portavano alla meta della camminata.
Lo scorrere dei ruscelli, i movimenti degli animali, il sibilo del vento, il rumore delle foglie: in quei momenti era la natura che ti parlava e tu eri li ad ascoltarla, a viverla, a farti abbracciare.
E quando ritornavi a quella che chiamiamo civiltà ti disturbavano tutti i rumori che non provenivano dalla natura ma da un “finto progresso”; però bastavano pochi giorni per far si che tutto tornasse come prima e ti sentivi nuovamente risucchiato nella “vita civile”.
Oggi, che stiamo vivendo un drammatico periodo, quando si esce per quei pochi minuti necessari destinati all’approvvigionamento dei generi alimentari ti sembra che la città si sia riappropriata dei rumori della natura anche se ancora disturbata, qualche volta dal progresso.
La splendida foto di Roberto Zani mi trasmette questo pensiero: la necessità di riappropriarsi della natura e di ritornare a vivere in simbiosi con lei.
Non è così poi difficile.
E allora quando tutto finirà, e sono certo che finirà, ricordiamoci che esiste il bello della natura e da li ricominciare a vivere perché assorbiti dallo sviluppo ci eravamo trasformati in automi incapaci di apprezzare la vita e quello che ci circonda ed è bastato un periodo di “reclusione domestica” per comprendere quanto siamo umani, fragili e vulnerabili.
Il progresso ci può far del male, la natura se la sappiamo rispettare ci ama e ci protegge.
Grazie Roberto Zani per la bellissima foto.

foto di roberto zani
foto di Roberto Zani