Oggi per la rubrica “Racconti e poesie” ospitiamo le poesie scritte dal nostro direttore, Fabrizio Capra, già pubblicate in due antologie, “M’illumino d’immenso” e “Voci Versate”: quattro poesie le vedete scritte e sono tra le più recenti mentre una quinta, “Sogno d’amore”, risalente a fine anni settanta del secolo scorso, la potete leggere in video.
FRAMMENTI DI IMMAGINI (raccolta di poesie senza titolo)
di Fabrizio Capra
io by Giuseppe Momente
foto Giuseppe Momemtè

Non ho l’ossessione di scrivere poesie su ogni cosa che vedo, che sento, che annuso, che tocco o che gusto.
Le poesie, per me, in questi ultimi anni sono flash che mi passano per la mente e che metto nero su bianco, prima scarabocchiando parole con la penna e poi conservandole trascritte sul computer.
Ecco perché le poesie di oggi non hanno titolo ma sono veri e propri “Frammenti di immagini”. Volevo anche inserire una poesia scritta all’epoca delle scuola e per distinguerla dalle altre ve la propongo in formato video.

Tracciare cerchi nel vuoto
con il dito puntato verso l’alto
seguendo con lo sguardo assente
l’evolversi del nulla.

Inseguire con il dito
le curve del tuo corpo disegnando il percorso
dell’amore.

io by Sergio Di color
foto Sergio Di

Solo coppie intorno a me
dialoghi spenti
facce assenti
presenze inconsistenti
inconsapevoli protagonisti
di una vita che scorre
senza essere vissuta.
Meglio la solitudine
che l’inutilità.

Chiudo gli occhi
allungo la mia mano
e sento sotto le mie dita
la tua pelle vellutata
ti accarezzo il viso
e sogno, sogno te
che sei nascosta
dietro a una foto
così irraggiungibile
così lontano.
Apro gli occhi, chiudo la mano,
e ancora una volta
mi sei sfuggita.