La Capra Enoica (Fabrizio Capra)
Oggi una breve riflessione dopo aver spiegato da dove deriva il nostro modo di brindare.

Ci sono tanto modi per brindare: urtiamo i calici, diciamo cin cin o alla salute.
Ma perché diciamo o facciamo così?
L’usanza di urtare i calici proviene dall’antica Roma: all’epoca capitava che durante un cin cinbanchetto qualche ospite “simpatico” aggiungesse alle bevande del veleno.
I bicchieri erano molto meno delicati rispetto a quelli che usiamo noi allora lo “sbattere”, molto deciso e fragoroso, di un bicchiere contro l’altro (certamente non di vetro) portava gocce di vino provenienti da diversi bicchieri di mischiarsi tra loro e far urtare i bicchieri indicava che nessun commensale temeva di bere il vino proveniente da bicchieri degli altri.
Mentre l’augurare “alla salute” deriva dall’antica Grecia.
Il padrone di casa di un banchetto per rassicurare i commensali invitati che non sarebbero stati avvelenati aveva l’abitudine di bere per primo dicendo “Alla salute”.
Insomma alla fin dei conti nell’antichità il mezzo migliore per avvelenare un “nemico” era il vino… a cui veniva aggiunto del veleno, ma questo è un fatto secondario… all’epoca non esistevano ancora i RIS ed era facile passarla liscia.
E poi c’è il Cin Cin … terminologia che proviene dalla Cina ma non come intendiamo sovente in termini allusivi… di fatti nel Sol Levante come lo pronunciamo noi si riferisce all’organo sessuale maschile
Il vero termine è ch’ing ch’ing che significa “prego, prego” e i marinai inglesi che viaggiavano sulla rotta Inghilterra – Cina lo trasformarono in chin chin portandolo in
AntiqueRome_Orgy_Bacchanalia_Messaline_1881Europa come saluto confidenziale e un po’ ironico.
Passarono gli anni è il cin cin ben si adattò al suono dei bicchieri che si toccano.
Morale.
Non importa con che vino brindiamo – rosso o bianco, fermo o frizzante, brut o dolce, rosè o passito – facciamolo sempre perché ci crediamo e non per “avvelenare” (anche se oggi è da interpretare in modo metaforico) la vita degli altri.
Il vino è un patrimonio della nostra cultura, della nostra tradizione e della nostra identità, beviamolo in modo consapevole ma beviamolo.
E non dimentichiamo che un buon bicchiere di vino fa sicuramente molto meno male di tanti intrugli che solitamente si bevono all’ora dell’aperitivo o, anche, in altre occasioni.