Riceviamo e pubblichiamo
 Una convezione all’insegna dell’ospitalità di qualità quella stipulata tra l’associazione Ospitami e il Museo Bagatti Valsecchi, vera casa museo nel cuore di Milano.

OspitaMi, l’associazione che intende l’home sharing come condivisione della casa in modo non strutturato (ossia non come professione abituale) e che permette di migliorare
l’ospitalità della città diffondendo la cultura italiana all’estero, e il Museo Bagatti Valsecchi, una vera casa museo nel cuore di Milano, hanno stretto una convezione per rafforzare il legame tra i visitatori e la città nel segno dell’ospitalità.

foto maria teresa meloni
foto Maria Teresa Meloni

Nel 2019, circa 7,5 milioni di turisti hanno visitato Milano, registrando un + 9,4% rispetto al 2018.
Numerosi i viaggiatori che visitano Milano con la modalità dell’affitto breve: 23 milioni coloro che hanno visitato il nostro Paese con l’ospitalità in casa nel triennio 2016-2018, di cui 9.634.800 persone provenienti da oltre 150 paesi solo nel 2018. Una grande opportunità per accoglierli in un percorso alla scoperta del bello avendo come fil rouge la casa, rappresentata al meglio dal Bagatti Valsecchi che accoglie i visitatori in una vera e propria dimora caratterizzata, tra le altre cose, da accenti di design e innovazione per l’epoca in cui è stata concepita e realizzata. Casa Bagatti Valsecchi è infatti una dimora ricca di grande fascino: fra armi, oggetti e arredi quattrocenteschi è una vera e propria capsula del tempo nel cuore del quadrilatero della moda milanese. La dimora è il frutto di una straordinaria vicenda collezionistica di fine Ottocento che ha come protagonisti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, due fratelli che ristrutturarono la dimora di famiglia nel cuore di Milano e vi raccolsero una collezione straordinaria di opere rinascimentali.
Oggi, visitando il piano nobile del palazzo si vive un’esperienza di accoglienza e si rossarespira una storia tutta milanese.
Attualmente gli affitti brevi rappresentano un nuovo modo di intendere il turismo, tutto da valorizzare. Costantemente in crescita – e i numeri del fenomeno Airbnb, una delle piattaforme di riferimento per la locazione turistica, parlano da soli: a luglio 2019 erano circa 416mila gli annunci disponibili sul portale, capaci di offrire oltre 1,8 milioni di posti letto –, questa nuova modalità di turismo punta a offrire agli ospiti-turisti dimore che diano realmente il benvenuto e li facciano sentire proprio come a casa. È dunque nell’ottica dell’accoglienza al visitatore che si inserisce la convenzione che punta a dare valore al meglio che la città è in grado di offrire, compresi i tesori nascosti nei cortili di Milano.